Il Museo Mille Miglia cambia nome: svolta dal 2026 dopo il contenzioso con Aci

Dall’1 gennaio lo storico museo di Sant’Eufemia dovrà adottare una nuova denominazione: il marchio resta all’Aci Brescia

Museo Mille Miglia Brescia

Dal 1° gennaio 2026 il Museo Mille Miglia non potrà più chiamarsi così. La decisione arriva a conclusione di un lungo contenzioso legale che ha visto l’Aci Brescia ottenere la titolarità esclusiva del nome “Mille Miglia”, in virtù delle recenti sentenze del TAR. L’attuale gestore, l’Associazione Museo della Mille Miglia Città di Brescia, dovrà quindi avviare una ridefinizione profonda della propria identità e struttura.

Dopo oltre vent’anni di attività, si chiude così un capitolo importante della storia culturale e motoristica bresciana, segnando l’inizio di una nuova fase per la sede museale ospitata nell’ex Monastero di Sant’Eufemia, immobile di grande valore storico, la cui proprietà resta al Comune di Brescia.


Addio alla denominazione “Mille Miglia”

Le sentenze del Tribunale amministrativo regionale hanno dato ragione all’Aci Brescia, stabilendo che il marchio e la denominazione Mille Miglia sono di esclusiva competenza dell’ente. La conseguenza diretta è che né il museo né l’associazione che lo gestisce potranno più utilizzare tale nome, né nella comunicazione né nei materiali ufficiali.

Una delle ipotesi già in valutazione per la nuova identità è “Museo di Sant’Eufemia”, ma al momento non è stata ancora definita la nuova denominazione ufficiale. La modifica riguarderà anche la ragione sociale dell’associazione, che sarà obbligata a rimuovere ogni riferimento alla storica corsa automobilistica.


L’associazione esclusa dalla nuova Fondazione

In una recente comunicazione formale, l’associazione ha espresso la volontà di aderire alla Fondazione Mille Miglia promossa da Aci Brescia, ma l’ingresso le è stato negato a causa dello statuto della Fondazione, che prevede la partecipazione esclusiva di enti pubblici.

Questo ha reso inattuabile ogni forma di integrazione tra la gestione museale attuale e il nuovo progetto della Fondazione, che mira a valorizzare la corsa attraverso un museo rinnovato e istituzionalmente riconosciuto.

Nonostante l’esclusione, l’associazione ha dichiarato la disponibilità a rinunciare anticipatamente all’immobile, concessole in gestione per diversi anni ancora, con l’obiettivo di favorire un nuovo corso per il complesso di Sant’Eufemia.


Archivio storico, confermata la gestione attuale

Non sarà coinvolto nel cambio di denominazione l’archivio storico della Mille Miglia, che resterà affidato all’associazione, sotto la supervisione del professor Sergio Onger dell’Università di Brescia.

L’unico cambiamento previsto in questo ambito è l’adeguamento del nome dell’ente gestore, in linea con le disposizioni legali. L’archivio continuerà comunque a rappresentare un patrimonio documentale fondamentale per la conservazione della memoria della storica corsa.


Nuovo museo all’orizzonte?

Nel frattempo, la Fondazione Mille Miglia sta valutando la creazione di un nuovo museo, con l’obiettivo di rafforzare il racconto istituzionale della celebre competizione, conosciuta in tutto il mondo come “la corsa più bella del mondo”.

L’apertura del 2026 rappresenta una data simbolica, a poco più di un anno dal centenario della prima edizione della Mille Miglia, offrendo un’occasione strategica per rilanciare l’immagine della manifestazione e consolidare il suo legame con il territorio bresciano.

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