È nato il nuovo Giro d’Italia e ci sarà anche Brescia nel percorso

Si parte dalla Bulgaria e si arriverà ai Fori Imperiali: la città della Leonessa protagonista con le sue valli

ciclismo

Il conto alla rovescia è iniziato: il Giro d’Italia 2026 è ufficialmente nato. Presentata al Parco della Musica Ennio Morricone di Roma, l’edizione numero 109 della corsa rosa sarà anche l’ultima firmata da Mauro Vegni, che andrà in pensione nel febbraio 2026. Un “Giro d’addio” ricco di novità, numeri importanti e un passaggio significativo per la provincia di Brescia, che vedrà i corridori attraversare Franciacorta, Valtrompia e Valsabbia.

Partenza dalla Bulgaria e arrivo ai Fori Imperiali

Per la sedicesima volta nella storia, il Giro scatterà dall’estero: si parte l’8 maggio dalla Bulgaria, dal Mar Nero fino alla capitale Sofia. Tre tappe iniziali – Nessebar-Burgas, Burgas-Veliko Tarnovo, Plovdiv-Sofia – che offriranno fin da subito un mix tra frazioni veloci e percorsi più nervosi.

In totale il Giro misura 3.459 chilometri e 50.000 metri di dislivello, con:

  • 1 cronometro di 40,2 km

  • 8 tappe per velocisti

  • 7 tappe di media montagna

  • 5 tappe di alta montagna

  • 7 arrivi in salita

  • Passo Giau come Cima Coppi a 2.233 metri

L’arrivo sarà, come nel 2023 e nel 2024, a Roma, con passerella finale ai Fori Imperiali il 31 maggio.

Un tracciato pensato per attirare i big

Il percorso è stato strutturato in modo da non penalizzare chi vuole fare doppietta Giro–Tour. Un chiaro invito ai grandi nomi del ciclismo mondiale:
Remco Evenepoel e Jonas Vingegaard si sono già detti possibilisti.

Tra le tappe simbolo:

  • Gemona–Piancavallo nel 50° anniversario del terremoto in Friuli

  • Feltre–Piani di Pezzè di Alleghe, dedicata a Marco Pantani

  • Viareggio–Massa (cronometro) in omaggio a Gino Bartali

La tappa che attraversa Brescia: 27 maggio 2026

La provincia di Brescia avrà un ruolo nella terza settimana, mercoledì 27 maggio.
La carovana entrerà in territorio bresciano da Paratico, percorrendo:

  • Franciacorta

  • salita del Passo dei Tre Termini (Polaveno) dal versante di Iseo

  • Lodrino

  • discesa in Valsabbia

Poi uscita dalla provincia a Ponte Caffaro, dopo circa 70 km in territorio bresciano.

Niente arrivo o partenza, nonostante le richieste avanzate da alcuni team e amministrazioni locali: per quest’anno Brescia dovrà accontentarsi del passaggio.

Le frazioni decisive

Le tappe che dovrebbero determinare la classifica:

  • Aosta–Pila, con tre salite prima della scalata finale

  • Feltre–Alleghe: Duran, Staulanza, Giau e Falzarego, una giornata da “tappone dolomitico” vecchio stile

  • Doppio Piancavallo, ultima occasione per ribaltare la generale

Gli uomini da seguire e i bresciani in gara

Si preannuncia un Giro spettacolare con Simon Yates, Isaac Del Toro e Richard Carapaz tra i favoriti.

In gruppo ci saranno anche due bresciani:

  • Alessandro Tonelli (Team Polti–Visit Malta)

  • Christian Scaroni

Sono gli ultimi corridori della nostra provincia ad aver centrato un podio di tappa (Tonelli 3° a Castelmonte nel 2022; Scaroni 1° e 3° ad Asiago e San Valentino di Brentonico).

Un Giro pirotecnico, tra memoria e montagna

Con partenze dall’estero, celebrazioni storiche, tappe dolomitiche durissime e un finale romano da cartolina, il Giro d’Italia 2026 si annuncia tra i più intensi degli ultimi anni.

Per Brescia, pur senza una tappa dedicata, ci sarà comunque l’emozione di vedere la corsa rosa sfilare tra vigne, passi e vallate: un modo per sentirsi ancora parte della grande festa del ciclismo italiano.

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