Momenti di forte tensione nella notte a San Zeno, dove due uomini — un 20enne egiziano e un 28enne pakistano — sono stati arrestati dai carabinieri di Brescia dopo una rapina alla sala slot Las Vegas di via Caselle. I due, arrivati sul posto a bordo di una Bmw senza targa, erano entrati nel locale armati di coltelli e con il volto coperto, puntando subito a intimidire il personale per farsi consegnare il denaro.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i giovani rapinatori avevano già raccolto oltre 40mila euro, prelevati sia dalla cassa principale sia da alcune slot machine, prima dell’arrivo tempestivo delle pattuglie della Radiomobile.
Il primo malvivente bloccato subito, il secondo neutralizzato con il taser
All’arrivo dei militari, la situazione è apparsa immediatamente critica: uno dei rapinatori teneva immobilizzato l’addetto alla vigilanza, minacciandolo con un coltello. Grazie a un intervento rapido e coordinato, i carabinieri sono riusciti a bloccarlo immediatamente, impedendo ulteriori azioni violente.
Ben più complesso, invece, il fermo del secondo complice, che nel tentativo di sottrarsi all’arresto ha puntato il coltello alla gola di una dipendente, facendole vivere attimi di autentico terrore. Valutata la pericolosità della situazione, i carabinieri hanno utilizzato il taser, riuscendo così a neutralizzarlo in sicurezza e a evitare conseguenze drammatiche.
Sequestri e indagini: armi, indumenti e auto sotto analisi
Concluse le operazioni di fermo, i carabinieri hanno proceduto al sequestro delle armi, degli indumenti utilizzati per mascherarsi e della Bmw senza targa con cui i due erano arrivati sul posto. L’autovettura è ora al vaglio del Sis del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Brescia, incaricato di svolgere gli accertamenti tecnici utili a ricostruire ogni dettaglio della rapina.
I due arrestati sono stati trasferiti in carcere, dove resteranno a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le accuse a loro carico sono pesanti: rapina aggravata in concorso, sequestro di persona, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, porto di armi.
Un intervento tempestivo che ha evitato il peggio
La rapidità dell’azione dei carabinieri ha permesso di contenere l’escalation di violenza e di garantire l’incolumità dei dipendenti presenti all’interno del locale. La gestione dell’emergenza, culminata nell’uso del taser per fermare il secondo rapinatore, ha impedito che la rapina degenerasse in un episodio dalle conseguenze ben più gravi.
Le indagini proseguono per verificare eventuali collegamenti con altre attività criminali e per stabilire se i due abbiano agito da soli o nell’ambito di una rete più ampia.