Traffico a Brescia, persi ogni anno 2 giorni e mezzo della propria vita

Secondo il Global Traffic Scorecard 2025, la città è terza in Italia per ore perse in auto. Peggio solo Roma e Milano

In media, ogni cittadino di Brescia trascorre 57 ore l’anno bloccato nel traffico, l’equivalente di due giorni e mezzo di vita persi o, considerando le canoniche otto ore lavorative al giorno, un’intera settimana lavorativa sprecata tra code e rallentamenti. È quanto emerge dal Global Traffic Scorecard 2025, il rapporto annuale pubblicato dalla società americana Inrix, specializzata nell’analisi dei dati relativi alla mobilità urbana.

Brescia si posiziona al terzo posto tra le città italiane con la peggiore congestione stradale, superata solo da Roma, dove si perdono in media 76 ore l’anno, e Milano, con 67 ore. Appena fuori dal podio Bergamo, con 55 ore perse. A livello mondiale, Brescia si colloca al 72° posto su un totale di 941 città analizzate.

La situazione, rispetto agli anni precedenti, è nettamente peggiorata. Le ore perse nel traffico sono aumentate del 36% rispetto al 2024 e addirittura del 46% rispetto al 2023. Un segnale allarmante per una città che vede il proprio hinterland congestionarsi sempre di più, a causa di un mix di fattori: crescita urbana, traffico pendolare, mancanza di soluzioni di mobilità alternativa e infrastrutture non sempre adeguate.

Il confronto con gli anni passati è eloquente: nel 2023, da Brescia centro era possibile raggiungere in mezz’ora località come Palazzolo, Sale Marasino, Manerbio o Desenzano. Oggi, con la stessa durata, si arriva appena a Erbusco, Sarezzo, Mazzano o Ponte San Marco. I tempi di percorrenza si sono allungati in modo significativo, riducendo la mobilità e aumentando l’impatto sul benessere quotidiano.

Anche i dati sulla velocità media confermano la difficoltà di muoversi in auto: nei momenti di punta si viaggia a meno di 50 km/h, mentre nei momenti meno affollati si arriva a circa 63 km/h. Ma il dato più critico è quello della circolazione nel centro cittadino, dove la velocità media scende sotto i 21 km/h, con punte di congestione ancora più gravi nelle ore di punta.

Le peggiori città del mondo per traffico

A livello globale, Istanbul è la città più congestionata, con 118 ore perse ogni anno. Seguono Chicago (112 ore), Città del Messico (108), New York (102), Philadelphia (101), Città del Capo (96), Dublino (95), Londra (91), Parigi (90) e Los Angeles (87). In fondo alla classifica, le città meno colpite dal traffico sono piccoli centri o realtà meno urbanizzate, come Cumberland o Butte negli Stati Uniti, Tabuk e Medina in Arabia Saudita, e località europee come Mansfield (Regno Unito) o Soria (Spagna).

Un problema strutturale

Il dato bresciano non è solo un indice di disagio quotidiano: ha ricadute economiche, ambientali e sociali. Il tempo perso incide sulla produttività, sulla qualità della vita e sull’inquinamento urbano. Una situazione che richiede interventi strutturali, come il potenziamento del trasporto pubblico, la promozione della mobilità sostenibile e la pianificazione di nuove infrastrutture capaci di ridurre la pressione sulle arterie stradali più congestionate.

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3 mesi fa

I napoletani cosa dovrebbero dire strade strette.

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