A otto mesi dalla presentazione del progetto di massima per il restauro e la rifunzionalizzazione del Teatro romano di Brescia, firmato da David Chipperfield e dal team di David Chipperfield Architects Milano, l’iniziativa registra un avanzamento decisivo sul fronte finanziario. Grazie al contributo del Gruppo A2A e della Camera di Commercio di Brescia, Comune e Fondazione Brescia Musei possono ora contare su risorse fondamentali per garantire la sostenibilità economica dell’intervento, frutto di una collaborazione istituzionale avviata da tempo con l’obiettivo di valorizzare uno dei simboli archeologici della città.
Le linee guida del progetto architettonico
La progettazione ha preso forma nel 2023 con l’elaborazione del Progetto di Massima, punto di partenza del futuro Piano di Fattibilità Tecnico Economica (PFTE). Presentato ufficialmente l’8 aprile, il progetto integra la fruizione quotidiana del complesso archeologico con la possibilità di ospitare spettacoli dal vivo fino a 1.000 spettatori durante l’estate, restituendo al sito una funzione culturale centrale per la città.
Il progetto Chipperfield si collega inoltre al percorso di restauro del piano terra di Palazzo Maggi Gambara, intervento già avviato dal Comune con il supporto della Fondazione Cariplo tramite il bando Emblematici Maggiori, per una rifunzionalizzazione inclusiva e coerente con il contesto urbano.
Tempistiche e scavi archeologici in corso
Il PFTE, affidato alla Fondazione Brescia Musei, dovrebbe essere completato entro la fine del 2026, ma le tempistiche saranno calibrate sugli esiti delle indagini archeologiche avviate il 27 ottobre 2025 dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Brescia e Bergamo. Il piano definirà la configurazione degli spazi destinati agli spettacoli, i percorsi di accessibilità e il consolidamento del corpo nord di Palazzo Maggi Gambara, coordinandosi con i lavori già programmati sulla parte sud dell’edificio.
Fondi e Art Bonus per sostenere l’opera
Per assicurare solidità al progetto è stato avviato un intenso lavoro di fundraising, culminato nell’attivazione di un Art Bonus specifico dedicato alla valorizzazione del Teatro romano e di Palazzo Maggi Gambara. Il Gruppo A2A ha aderito con un contributo di 250.000 euro, mentre la Camera di Commercio di Brescia ha deliberato un impegno complessivo pari a 150.000 euro tra il 2025 e il 2026. Le risorse serviranno a sostenere iniziative condivise per il rilancio turistico e culturale del sito, rafforzando il legame tra istituzioni e territorio.
Verso la selezione del soggetto attuatore
Il prossimo passaggio sarà l’avvio della procedura per individuare il soggetto incaricato di redigere il Piano di Fattibilità Tecnico Economica, processo che richiede la definizione preliminare dei criteri di aggiudicazione. Fondazione Brescia Musei sta lavorando a questa fase con il supporto di esperti qualificati, in vista di una selezione che sarà determinante per l’avanzamento del progetto e per la sua futura realizzazione.