Il ponte tibetano tra Paspardo e Cimbergo torna alla ribalta grazie a un finanziamento di 1,8 milioni di euro, che è stato approvato attraverso la convenzione tra Regione e Provincia. Il progetto, che rappresenta un sogno per molti anni dei sindaci dei due comuni della media Valcamonica, potrà finalmente essere realizzato grazie all’uso dei fondi derivanti dai canoni idroelettrici del 2024.
Un sogno che si realizza
Il “Ponte dei Segni” è uno degli investimenti principali del pacchetto di fondi destinato ai territori montani. Questa infrastruttura, ideata nel 2017 dal sindaco di Paspardo, Fabio De Pedro, è rimasta a lungo un progetto in fase di sviluppo, ma ora è finalmente pronta a diventare realtà. Dopo anni di stime, tavoli di lavoro e aggiornamenti sui costi, l’idea che sembrava lontana si concretizza grazie al promesso finanziamento.
La storia del progetto
Nel 2017 vennero presentati i primi rendering e le stime di costo che parlavano di circa 1 milione di euro. Ma a causa della pandemia e dei numerosi passaggi burocratici, il progetto ha visto raddoppiare i costi e allungarsi i tempi. Tuttavia, con il trasferimento delle risorse dalla Provincia alla Comunità montana, i fondi sono stati finalmente staccati, garantendo 1,8 milioni di euro per la realizzazione del ponte.
La struttura del Ponte
Il Ponte dei Segni sarà una passerella pedonale metallica lunga circa 250 metri, con un’altezza massima di 150 metri. Collegherà le due comunità di Paspardo e Cimbergo, partendo dalla zona del castello di Cimbergo e arrivando vicino alla forra all’ingresso di Paspardo, dove inizia il percorso vita. Il ponte sarà posizionato in una zona panoramica, con una vista spettacolare sulla Concarena e sul Pizzo Badile, offrendo un’esperienza unica ai visitatori.
Un impatto turistico ed economico
Per Fabio De Pedro, il sogno di una vita si sta realizzando: “È un grande orgoglio per la mia comunità, che ha sempre creduto in questo progetto”. La sindaca di Cimbergo, Donatella Martinazzoli, ha aggiunto che il ponte non solo collegherà fisicamente i due comuni, ma diventerà anche un volano per il turismo e lo sviluppo economico della zona, attirando visitatori e dando nuovo slancio all’economia locale.