Desenzano, bando senza offerte: a rischio il servizio di noleggio pedalò

I pedalò rappresentano da sempre un simbolo dell’estate gardesana

I pedalò rappresentano da sempre un simbolo dell’estate gardesana: mezzi ecologici, accessibili e molto apprezzati da turisti e residenti che consentono di vivere il lago anche senza possedere un’imbarcazione. A Desenzano del Garda, però, la loro presenza per la prossima stagione balneare è tutt’altro che scontata.

Il bando pubblico per l’affidamento del servizio di noleggio nell’area del Desenzanino, infatti, non ha ricevuto alcuna candidatura. La procedura prevedeva una concessione quadriennale di circa 250 metri di spiaggia situati a nord del Desenzanino, alle spalle del ristorante, destinati esclusivamente al deposito e alla movimentazione di pedalò, canoe e sup. Era invece espressamente vietato il noleggio di lettini e ombrelloni.

Tra i requisiti richiesti figuravano almeno cinque anni di esperienza nel settore, l’impegno a garantire la pulizia dell’area e un’offerta economica minima pari a 4mila euro annui. Condizioni che, di fatto, non hanno convinto nessun operatore a presentare domanda.

A sorprendere è anche l’assenza di storici gestori del servizio. Tra questi Margherita Torelli, che per trent’anni aveva curato il noleggio dei pedalò sulla spiaggia Feltrinelli, prima della realizzazione della passeggiata a lago, e che lo scorso anno si era trasferita proprio al Desenzanino. Il motivo della rinuncia sarebbe legato alla sostenibilità economica: il canone annuale è passato da mille a quattromila euro, senza la possibilità di integrare l’attività con il noleggio di attrezzature balneari, rendendo l’investimento poco conveniente.

Sulla possibilità di indire un nuovo bando con criteri differenti, il sindaco Guido Malinverno ha precisato che la procedura non è stata predisposta dal Comune ma dall’Autorità di Bacino, alla quale spetteranno eventuali decisioni future. Dall’opposizione, invece, arriva l’auspicio di una revisione delle condizioni: il consigliere del Partito Democratico Stefano Terzi ha sottolineato l’importanza del servizio non solo per l’offerta turistica, ma anche come presidio di sicurezza per quella porzione di spiaggia.

L’area interessata, collocata in una zona laterale e poco visibile del Desenzanino, rischia infatti di rimanere senza controllo, con possibili conseguenze in termini di degrado e comportamenti scorretti. La presenza di un operatore, come avvenuto nella scorsa stagione, aveva contribuito a mantenere ordine e vigilanza. Per questo motivo, una riformulazione del bando potrebbe rivelarsi fondamentale per non rinunciare a un servizio storico e apprezzato del lungolago desenzanese.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Tra paddock e tribune sono stati avvistati Toto Wolff e Kimi Antonelli...
Opposizione critica sui tempi incerti del nuovo impianto, il Comune: “Iter complesso ma avviato”...
carne
La storica fiera torna dal 20 al 22 marzo con degustazioni, mostre zootecniche e un...

Altre notizie