Tentata rapina al supermercato Pam: arrestati due uomini e disposta l’espulsione

Momenti di violenza in via Fratelli Porcellaga: dipendenti aggrediti, scontro con la Polizia e provvedimenti del questore.

Momenti di forte tensione nei giorni scorsi a Brescia, dove una tentata rapina all’interno del supermercato Pam di via Fratelli Porcellaga si è trasformata in un episodio di violenza che ha coinvolto dipendenti e agenti della Polizia di Stato. L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha portato all’arresto di due uomini, entrambi pluripregiudicati, per i quali è stata successivamente disposta la revoca del permesso di soggiorno e l’avvio delle procedure di espulsione dal territorio nazionale.

L’allarme è scattato nel pomeriggio, quando al numero unico di emergenza 112 è arrivata la segnalazione dal punto vendita. Due dipendenti avevano notato la presenza di due individui che si aggiravano tra gli scaffali con atteggiamento sospetto, osservando attentamente l’ambiente e i movimenti del personale. Poco dopo, i sospetti hanno trovato conferma: i due uomini avevano sottratto diversi generi alimentari e alcune bottiglie di alcolici, tentando di oltrepassare le casse senza effettuare il pagamento.

Invitati a fermarsi e a restituire la merce, i due hanno inizialmente riconsegnato solo una parte della refurtiva, ma la situazione è rapidamente degenerata. Secondo quanto ricostruito, uno dei dipendenti del supermercato è stato aggredito con calci e pugni, così come un uomo intervenuto in suo aiuto. La violenza improvvisa ha creato momenti di panico all’interno del punto vendita, mentre i due responsabili si sono dati alla fuga per le vie circostanti.

Immediato l’intervento della Polizia di Stato. Le pattuglie della Volante hanno avviato le ricerche nella zona centrale della città, riuscendo a individuare e bloccare i due sospettati in via del Mille dopo un breve inseguimento. Durante la perquisizione personale, gli agenti hanno recuperato tutta la merce rubata, successivamente restituita al direttore del supermercato.

Uno dei due arrestati è un cittadino nigeriano di 45 anni, regolarmente presente sul territorio nazionale ma senza fissa dimora. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti penali, ha opposto ulteriore resistenza durante il controllo, tentando di colpire gli agenti e di sottrarsi nuovamente al fermo. Solo dopo una colluttazione è stato definitivamente bloccato e messo in sicurezza.

Il secondo soggetto fermato è un 34enne originario del Burkina Faso, irregolare sul territorio italiano e anch’egli senza fissa dimora. Dalle verifiche è emerso che l’uomo era già destinatario di un “avviso orale” del questore ed era conosciuto alle forze dell’ordine per reati gravi, tra cui rapina, furto aggravato, ricettazione e porto illegale di armi. Un profilo che ha contribuito a delineare un quadro di elevata pericolosità sociale.

Al termine delle operazioni, entrambi sono stati arrestati con le accuse di rapina impropria in concorso, resistenza a pubblico ufficiale, rifiuto di fornire le proprie generalità e inosservanza delle misure di prevenzione, e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria competente. Le indagini hanno consentito di ricostruire in modo dettagliato la dinamica dei fatti, confermando la gravità dell’episodio.

Alla luce dei precedenti penali, della condotta violenta e del rischio per la sicurezza pubblica, il questore di Brescia Paolo Sartori ha disposto la revoca dei permessi di soggiorno e l’avvio delle procedure di espulsione dal territorio nazionale nei confronti dei due arrestati. Un provvedimento adottato nell’ambito delle misure di prevenzione previste dalla normativa vigente.

«Capita sempre più di frequente che chi commette furti in pubblici esercizi, una volta fermato, reagisca con violenza – ha sottolineato il questore Sartori – aggredendo e provocando lesioni agli uomini delle forze di polizia e agli addetti alla vigilanza». Secondo il questore, situazioni di questo tipo richiedono interventi sistematici e tempestivi, per evitare che episodi apparentemente circoscritti possano degenerare con conseguenze ben più gravi.

L’episodio avvenuto in via Fratelli Porcellaga riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi aperti al pubblico e sulla tutela dei lavoratori del commercio, spesso esposti a rischi crescenti. La risposta delle forze dell’ordine e delle istituzioni mira a rafforzare la prevenzione, intervenendo con fermezza nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi e recidivi.

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