È stato denunciato dai carabinieri della Compagnia di Verolanuova un uomo italiano di 62 anni, ritenuto il presunto responsabile dei reati di lesioni stradali e omissione di soccorso a seguito di un grave investimento avvenuto nel centro abitato di Verolavecchia, nel Bresciano.
L’episodio risale alla serata del 5 gennaio, quando i militari sono intervenuti in via Vittorio Veneto, dove i sanitari stavano già prestando soccorso a due pedoni investiti da un’auto lanciata a forte velocità, che dopo l’urto si era allontanata senza fermarsi.
L’investimento e i primi soccorsi
L’impatto è avvenuto lungo una strada urbana particolarmente frequentata. I due pedoni sono stati travolti dal veicolo, che non ha rallentato né prestato assistenza. All’arrivo dei carabinieri, i soccorritori erano già sul posto per stabilizzare i feriti e trasferirli alle cure ospedaliere.
Il bilancio dell’incidente è serio: uno dei due investiti ha riportato la frattura del femore e dovrà essere sottoposto a un intervento chirurgico nei prossimi giorni, mentre l’altra persona coinvolta non ha fortunatamente riportato lesioni.
Le indagini e il ruolo delle telecamere
Le attività investigative sono partite immediatamente. La visione delle immagini di videosorveglianza, acquisite da un impianto installato presso un esercizio commerciale della zona, ha consentito di ricostruire la dinamica dell’investimento. Tuttavia, la bassa risoluzione dei filmati non ha permesso inizialmente di individuare con certezza il modello e la targa del veicolo.
Nonostante le difficoltà, i carabinieri hanno proseguito gli accertamenti con un lavoro meticoloso, basato su elementi materiali rinvenuti sull’asfalto subito dopo l’urto.
I frammenti decisivi
A rivelarsi determinanti sono stati uno specchietto retrovisore e alcuni frammenti di un faro, recuperati sulla carreggiata nel punto dell’impatto. L’analisi dei pezzi ha permesso ai militari di restringere il campo a specifici modelli di autovetture, orientando le indagini verso il presunto responsabile.
Gli accertamenti hanno condotto all’abitazione del 62enne, dove è stata rinvenuta l’auto compatibile con quella ripresa dalle telecamere. Il mezzo presentava danni coerenti con l’investimento, elemento che ha rafforzato il quadro indiziario a suo carico.
La denuncia e le accuse
Alla luce degli elementi raccolti, l’uomo è stato denunciato in stato di libertà per lesioni stradali e omissione di soccorso, reati che prevedono conseguenze penali rilevanti, soprattutto in presenza di feriti gravi.
Le indagini dei carabinieri proseguono per completare il quadro probatorio e chiarire ogni aspetto della vicenda, mentre resta alta l’attenzione sul tema della sicurezza stradale nei centri abitati e sulla necessità di garantire tutela alle vittime della strada.