Nuove accuse sulla gestione delle piscine comunali: le società natatorie chiedono la revoca dell’affidamento all’AN Brescia Team

Le associazioni sportive accusano un monopolio in corso e chiedono un intervento urgente della sindaca Laura Castelletti per tutelare il pluralismo e l'interesse pubblico.

Lo scorso novembre, un gruppo di società natatorie bresciane aveva inviato una lettera alla sindaca Laura Castelletti, esprimendo preoccupazioni sulla gestione delle piscine comunali e chiedendo la revoca dell’affidamento all’AN Brescia Team Ssd. Le società avevano sollevato dubbi sulla trasparenza e sull’equità del processo che ha portato alla gestione centralizzata delle strutture sportive. A distanza di alcuni mesi, le stesse realtà, tra cui Gam Team, Leonessa Nuoto e Golden Brixia, hanno deciso di riprendere la parola per rafforzare le loro accuse.

Le nuove accuse di monopolio inaccettabile

Nella nuova lettera, le associazioni denunciano il consolidarsi di una strategia monopolistica che, secondo loro, rischia di compromettere la concorrenza nel settore natatorio bresciano. A scatenare le proteste è stata la recente dichiarazione da parte della dirigenza dell’AN Brescia, che ha annunciato piani di espansione, tra cui l’introduzione del nuoto sincronizzato. Sebbene ogni società abbia il diritto di diversificare le proprie attività, le associazioni denunciano che questa espansione avvenga sfruttando una posizione di vantaggio illegittima grazie alla gestione esclusiva delle strutture pubbliche.

La gravità della situazione: un atto procedurale controverso

Un ulteriore elemento che ha sollevato polemiche è l’esposizione presso gli impianti della targa ufficiale della “Scuola Nuoto Federale”, rilasciata dalla Federazione Italiana Nuoto (FIN) e intestata all’AN Brescia Team Ssd. Le associazioni contestano che, pur trattandosi di una società subentrata senza un bando pubblico, quest’ultima abbia ottenuto un riconoscimento ufficiale per gestire la didattica in esclusiva. Secondo le norme, tale qualifica dovrebbe essere attribuita solo a soggetti che gestiscono impianti pubblici o privati attraverso gare regolari, un dettaglio che, a loro avviso, smentisce le dichiarazioni di un’affidamento temporaneo della gestione.

La richiesta d’intervento per tutelare il “pluralismo sportivo”

Le società chiedono quindi un intervento immediato da parte della sindaca Castelletti, rinnovando la richiesta di sospendere l’affidamento esclusivo delle attività di scuola nuoto e pre-agonistiche all’AN Brescia Team. Le associazioni temono che, se non interviene un adeguato riequilibrio, la città rischi di perdere la varietà e il pluralismo che caratterizzano da decenni il panorama sportivo locale. Il gruppo di associazioni sollecita, infine, la convocazione di un tavolo urgente per affrontare la questione e salvaguardare l’interesse pubblico.

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