Il campionato entra nella fase di ritorno con una giornata particolare, segnata da un turno di riposo che rende la classifica meno lineare. A fermarsi, in questa occasione, è Trieste, che avrebbe dovuto affrontare Trapani, squadra ormai estromessa dalla competizione. Una situazione destinata a ripetersi, alla quale tifosi e addetti ai lavori dovranno abituarsi, tra graduatorie “spezzate” e confronti non omogenei.
Diverso il discorso per la Germani Brescia, regolarmente impegnata sul parquet di Desio, in provincia di Monza e Brianza, contro Cantù. La sfida ha i contorni del classico testacoda, mettendo di fronte una squadra di vertice e una formazione che fatica nei bassifondi della classifica.
Alla vigilia della giornata, Pallacanestro Brescia guida il campionato con 24 punti, pur risultando seconda per effetto dello scontro diretto perso contro la Virtus Bologna. All’estremo opposto si colloca l’Acqua San Bernardo Cantù, ferma a quota 6 punti insieme a Treviso. Un divario netto che racconta molto del momento attraversato dalle due squadre.
La formazione allenata da Brienza vive una fase di evidente difficoltà. Proporzioni alla mano, la situazione richiama quella di Reggio Emilia, affrontata e battuta da Brescia lo scorso 6 dicembre al PalaBigi: una squadra costretta a lottare in ogni partita, senza poter fare calcoli. In questa stagione, più che mai, ogni vittoria è fondamentale, soprattutto considerando che, con l’uscita di scena di Trapani, sarà una sola la squadra destinata alla retrocessione.
Per Cantù, una discesa di categoria rappresenterebbe un esito difficilmente accettabile. La storia del club e gli eventi recenti, segnati da quattro stagioni complesse in Serie A2, impongono una reazione. Il match contro Brescia diventa così un passaggio cruciale, non solo per la classifica, ma anche per il futuro e l’identità di una piazza che ambisce a tornare protagonista.