Una tragedia ha scosso la Valle Camonica nella serata di venerdì. Daniele Luigi Caratti, 27 anni, residente a Cedegolo, ha perso la vita in un grave incidente stradale avvenuto a Niardo, lungo via Brendibusio. Nonostante i disperati tentativi di rianimazione durati circa venti minuti, il cuore del giovane non ha mai ripreso a battere. L’impatto dell’auto contro una struttura in cemento armato si è rivelato fatale.
Il giovane viaggiava come passeggero a bordo di una Bmw, insieme ad altre tre persone. L’auto, condotta da un 26enne con precedenti penali e di polizia, ha perso il controllo ed è finita violentemente contro un manufatto in cemento, trasformandosi in un rottame. Gli altri occupanti del veicolo – una ragazza di 17 anni, il conducente e un uomo di 42 anni – sono rimasti feriti in modo non grave, con prognosi inferiori ai 40 giorni.
Secondo una prima ricostruzione, l’alta velocità e le condizioni dell’asfalto, reso particolarmente scivoloso da pioggia e nevischio, avrebbero avuto un ruolo determinante nella dinamica dello schianto. La Bmw avrebbe perso aderenza, sbandando verso sinistra e finendo in rotta di collisione con il muro. La peggio è toccata al 27enne, seduto sul lato passeggero.
L’urto è stato così violento da provocare una perdita di carburante dal vano motore, con il conseguente innesco di un principio d’incendio. Le fiamme, fortunatamente, non hanno avvolto l’abitacolo, evitando un bilancio ancora più drammatico. I Vigili del fuoco, intervenuti rapidamente, hanno spento l’incendio ed estratto i feriti dall’auto.
Sul luogo dell’incidente sono giunte in pochi minuti tre ambulanze e due automediche. La centrale operativa di Areu aveva disposto anche l’intervento dell’elisoccorso, ma la missione è stata annullata dopo la constatazione del decesso del giovane. I rilievi sono stati affidati alla Polizia stradale, con il supporto dei carabinieri della compagnia di Breno.
Un aspetto particolarmente grave riguarda il comportamento del conducente. Sottoposto agli esami tossicologici, il 26enne è risultato positivo, circostanza che ha portato al suo arresto per omicidio stradale. Ma non solo. All’arrivo delle forze dell’ordine, l’uomo avrebbe avuto un raptus di violenza, aggredendo un carabiniere e dando origine a una colluttazione. È stato necessario l’utilizzo dello spray urticante per bloccarlo; il militare ha riportato lievi ferite.
Per questi motivi, il conducente è stato arrestato anche per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, aggravando ulteriormente la sua posizione. I carabinieri hanno confermato che l’uomo era già noto alle forze dell’ordine per precedenti penali e di polizia.
I primi testimoni, accorsi subito dopo lo schianto, hanno raccontato di aver sentito un boato fortissimo, seguito dalla vista delle fiamme che fuoriuscivano dal vano motore. In un primo momento si era ipotizzato il coinvolgimento di una colonna del metano, ma gli accertamenti dei Vigili del fuoco hanno escluso questa eventualità. Le verifiche iniziali hanno inoltre confermato che non risultano altri veicoli coinvolti direttamente nell’impatto.
La morte di Daniele Luigi Caratti ha lasciato sgomenta l’intera comunità di Cedegolo e della Valle Camonica, riportando l’attenzione sui rischi legati alla guida in condizioni climatiche avverse e sull’uso di sostanze prima di mettersi al volante. Un dramma che, secondo gli inquirenti, poteva essere evitato e che ora apre un delicato fronte giudiziario.