Una clamorosa scoperta ha scosso il centro di Brescia: in un appartamento della città, i Carabinieri del Nucleo antisofisticazione e sanità (Nas) hanno smascherato una Residenza sanitaria assistenziale (Rsa) abusiva, operante senza alcuna autorizzazione. Al momento del blitz, la struttura ospitava quattro anziani, ma si sospetta che ci siano stati altri ospiti in passato. Il raid fa parte delle numerose attività di controllo svolte dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute nell’ultimo anno.
Nel corso del 2025, il Nucleo antisofisticazione ha ispezionato 405 strutture sanitarie, riscontrando irregolarità in 72 casi, che hanno portato a 30 denunce e alla contestazione di ben 90 sanzioni amministrative. Le irregolarità riscontrate nelle strutture ispezionate hanno riguardato, oltre all’abusivismo in ambito sanitario, anche pratiche illegittime nel settore dell’odontoiatria, della medicina e della chirurgia estetica. Alcuni dei professionisti coinvolti sono stati trovati in possesso di medicinali irregolari, introdotti clandestinamente in Italia o scaduti.
La chiusura della Rsa abusiva è stata definita dai carabinieri come una delle “situazioni più significative” di questa serie di ispezioni. Il raid ha rivelato gravi mancanze nella gestione della struttura, che operava senza rispettare le norme di sicurezza e assistenza sanitaria necessarie per garantire la protezione degli ospiti vulnerabili.
Oltre alla chiusura della casa di riposo abusiva, altre azioni rilevanti del Nas hanno riguardato la sospensione di un servizio di trasporto sanitario a causa di ripetute inadempienze organizzative, e il fermo di attività di due farmacie in provincia di Brescia, il cui laboratorio galenico è stato sospeso a seguito di irregolarità. Nelle ispezioni farmaceutiche, il Nas ha sequestrato oltre 300 kg di farmaci, principi attivi e dispositivi medici, per un valore che supera i 200mila euro.
Il blitz e gli interventi del Nas hanno messo in luce la necessità di un controllo costante e rigoroso sulle strutture sanitarie, a tutela dei cittadini e dei pazienti più vulnerabili. L’operazione conferma l’impegno delle forze dell’ordine nel contrastare le attività illegali in ambito sanitario, garantendo maggiore sicurezza per chi necessita di cure e assistenza