Brescia punta con decisione su tecnologia e prevenzione per garantire maggiore sicurezza urbana. Lo fa attraverso il potenziamento del sistema di videosorveglianza cittadino, che vede l’attivazione di 40 nuovi portali di ultima generazione dotati complessivamente di 55 telecamere Ocr, capaci di riconoscere automaticamente le targhe dei veicoli in transito. Un investimento strategico che rafforza una rete già estesa e consolidata, composta da quasi 300 telecamere gestite dalla Polizia locale, in collaborazione con Polizia di Stato, carabinieri e Guardia di finanza.
Le nuove installazioni sono collocate nei punti nevralgici della città, come piazze centrali, grandi direttrici stradali e aree caratterizzate da un elevato flusso di persone e mezzi. Uno sguardo elettronico costante e instancabile, pensato per monitorare il territorio e intervenire tempestivamente in caso di situazioni sospette o pericolose.
Un progetto avviato nel 2017 e oggi completato
Il sistema dei portali Ocr non nasce oggi. Il progetto era stato concepito già nel 2017, ma solo ora raggiunge una fase decisiva del suo sviluppo. L’obiettivo è sempre stato chiaro: dotare la città di strumenti tecnologicamente avanzati per supportare l’attività delle forze dell’ordine e migliorare l’efficacia delle azioni di prevenzione.
«È evidente il ruolo sempre più centrale della tecnologia al servizio della sicurezza – ha sottolineato la sindaca di Brescia, Laura Castelletti –. Questo rappresenta un investimento in qualità ed efficacia». La prima cittadina ha ribadito come Brescia sia una città sicura, ma allo stesso tempo abbia il dovere di mantenere alto il livello di attenzione e prevenzione.
Come funzionano le telecamere Ocr
Le nuove telecamere sono dotate di sistemi di riconoscimento ottico dei caratteri (Ocr), che consentono la lettura automatica e immediata delle targhe dei veicoli. A questa funzione si affianca l’acquisizione di immagini a colori ad alta definizione, utili per una più agevole identificazione dei mezzi.
I dati raccolti vengono trasmessi in tempo reale al Comando della Polizia locale e alla Questura, dove sono confrontati con le banche dati disponibili. Il sistema è infatti collegato al Controllo nazionale targhe e transiti del ministero dell’Interno, consentendo verifiche incrociate immediate con i database nazionali.
Questo permette di individuare veicoli rubati, sospetti, segnalati o sottoposti a indagine, ma anche mezzi non revisionati o privi di copertura assicurativa, ampliando così il raggio d’azione dei controlli.
Collaborazione interforze e condivisione dei dati
Uno degli aspetti più rilevanti del progetto è la condivisione delle informazioni tra tutte le forze di polizia. «Si va verso un lavoro interforze di prevenzione e non solo», ha evidenziato il questore di Brescia, Paolo Sartori, ringraziando l’amministrazione comunale per l’implementazione del sistema.
Sulla stessa linea il prefetto Andrea Polichetti, che ha sottolineato come allineare sistemi e flussi informativi non sia scontato, ma rappresenti un grande vantaggio operativo. La possibilità di rilevazioni in tempo reale, nel pieno rispetto della normativa sulla privacy, consente un contrasto più efficace alla criminalità diffusa e alla delittuosità urbana.
Sicurezza e futuro digitale
Dal punto di vista operativo, la segnalazione di un veicolo sospetto avviene in pochi secondi, con un confronto immediato con il sistema nazionale con sede a Napoli. Questo apre scenari nuovi: seguire gli spostamenti di un mezzo già inserito in una black-list o monitorare percorsi e transiti sospetti sull’intero territorio comunale.
L’assessore alla Sicurezza del Comune di Brescia, Valter Muchetti, ha spiegato che il sistema è destinato a evolversi ulteriormente: la normativa è in continuo aggiornamento e potrà consentire in futuro nuove tipologie di controlli automatizzati.
Investimento da 1,8 milioni di euro
Il piano complessivo prevede un investimento di circa 1,8 milioni di euro. Il ministero dell’Interno ha contribuito alla realizzazione del primo lotto con un finanziamento di 168mila euro, mentre ulteriori portali sono già previsti nei prossimi anni, con l’obiettivo di raggiungere una mappatura sempre più completa del territorio cittadino.
Il potenziamento della videosorveglianza a Brescia segna un passo decisivo verso una sicurezza urbana sempre più integrata, tecnologica e condivisa, confermando la volontà delle istituzioni di prevenire i reati prima ancora che si verifichino.