Lupi tra città e montagne: una presenza ormai consolidata anche in Valcamonica

Sul fronte della presenza stabile, l’ultimo aggiornamento del Parco nazionale dello Stelvio, diffuso a fine gennaio, conferma una situazione ormai consolidata nel Bresciano

La presenza del lupo sul territorio lombardo non è più un’eccezione, ma una realtà con cui cittadini e istituzioni sono chiamati a confrontarsi. A ribadirlo è l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi, intervenuto ieri sul tema per invitare a un approccio equilibrato e fondato su regole chiare: «Il problema esiste e va gestito con serietà, seguendo norme precise e procedure codificate. Allarmismi e valutazioni improvvisate non aiutano».

Proprio le istituzioni ricordano che, in caso di avvistamenti, è fondamentale avvisare tempestivamente la Polizia provinciale. Qualora possibile, è utile documentare l’evento con foto o video, così da consentire una corretta identificazione dell’animale ed evitare segnalazioni errate.

Sul fronte della presenza stabile, l’ultimo aggiornamento del Parco nazionale dello Stelvio, diffuso a fine gennaio, conferma una situazione ormai consolidata nel Bresciano. Restano attivi due branchi: quello del Tonale, presente dal 2019 e composto da almeno cinque esemplari, e quello della Val Grande di Vezza, segnalato dal 2023 con un numero minimo di dieci individui. I gruppi includono sia adulti sia giovani nati nella tarda primavera, che hanno ormai raggiunto dimensioni paragonabili a quelle dei capi più grandi.

Durante la stagione invernale, spiegano gli esperti, alcuni lupi più giovani possono allontanarsi dal branco d’origine per cercare nuovi territori. Si tratta di un comportamento naturale di dispersione che contribuisce a riequilibrare il numero di esemplari presenti in una determinata area.

L’attenzione sul tema è tornata alta anche a seguito di recenti avvistamenti fuori dai contesti montani. A metà gennaio un lupo è stato segnalato nella campagna dell’hinterland milanese, lungo il torrente Molgora tra Gorgonzola e Bussero. Episodi simili si erano già verificati lo scorso anno nella zona sud di Milano, in piazza Abbiategrasso, a breve distanza dalla metropolitana.

Per ridurre il rischio di incontri ravvicinati, il Parco dello Stelvio ha ribadito alcune semplici ma importanti regole di comportamento: tenere i cani sempre al guinzaglio, mantenere una distanza di sicurezza dalla fauna selvatica, non interagire né tentare di avvicinarsi agli animali per fotografarli, evitare in ogni caso di alimentarli e non lasciare rifiuti o cibo incustoditi. Rendere percepibile la propria presenza durante gli spostamenti è un ulteriore accorgimento utile per prevenire situazioni potenzialmente critiche.

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