Una notizia che scuote il mondo dell’alta cucina italiana e internazionale: il ristorante Lido 84 di Gardone Riviera chiuderà definitivamente il 22 marzo 2026. L’annuncio è arrivato attraverso i canali social dei fratelli Camanini, fondatori e anime del locale affacciato sul lago di Garda.
Riccardo Camanini, chef classe 1973 di origini bergamasche, e il fratello Giancarlo, responsabile di sala, hanno comunicato la decisione con un messaggio che ripercorre dodici anni di attività. L’esperienza era iniziata il 21 marzo 2014 e in poco tempo aveva trasformato Lido 84 in un punto di riferimento assoluto della ristorazione italiana.
Nel post, i Camanini hanno spiegato che il 22 marzo 2026 sarà l’ultimo giorno di servizio. “Chiudiamo questa avventura con serenità e gioia verso il futuro”, hanno scritto, sottolineando la volontà di aprirsi a nuove idee e a possibili progetti futuri. Il ristorante lascerà così uno dei luoghi più suggestivi del lago di Garda, con l’auspicio che continui a essere un’icona del territorio e del made in Italy nel mondo.
La decisione, viene ribadito, è definitiva. I fratelli hanno voluto ringraziare collaboratori e fornitori che hanno contribuito dietro le quinte al successo del locale, ma soprattutto il centinaio di giovani professionisti che in dodici anni si sono alternati in cucina e in sala. Un percorso condiviso che ha rappresentato non solo un progetto imprenditoriale, ma anche un’esperienza formativa e umana per molti ragazzi del settore.
Lido 84 non è stato un ristorante qualunque. Negli anni ha conquistato la stella Michelin e ha scalato le classifiche internazionali, arrivando a essere indicato come miglior ristorante d’Italia nella graduatoria The World’s 50 Best Restaurants e posizionandosi sedicesimo a livello globale. A questi traguardi si sono aggiunti riconoscimenti da guide e associazioni di settore come Gambero Rosso, L’Espresso, Le Soste e Ambasciatori del Gusto.
Il percorso professionale di Riccardo Camanini aveva già attraversato alcune delle cucine più prestigiose d’Europa. Dall’esperienza a L’Albereta di Erbusco con Gualtiero Marchesi, al Le Manoir aux Quat’Saisons con Raymond Blanc, fino alla Grande Cascade di Parigi con Jean-Louis Nomicos, espressione della scuola di Alain Ducasse. Prima dell’approdo a Gardone Riviera, Camanini aveva lavorato anche a Villa Fiordaliso, sempre sul lago.
L’apertura del Lido 84 nel 2014 ha segnato una svolta. Dopo appena sei mesi dall’inaugurazione è arrivata la prima stella Michelin, confermando fin da subito la solidità del progetto gastronomico. Tra i piatti simbolo dello chef, lo “Spaghettone, burro, lievito di birra”, diventato un’icona contemporanea e addirittura esposto al MoMA di San Francisco, testimonianza dell’impatto culturale oltre che culinario della proposta.
La chiusura rappresenta dunque la fine di un capitolo importante per il lago di Garda e per l’alta cucina italiana. In dodici anni Lido 84 ha contribuito a rafforzare l’immagine del territorio come destinazione gastronomica di primo piano, attirando clienti e critici da tutto il mondo.
Il 22 marzo 2026 calerà il sipario su uno dei ristoranti più premiati e influenti d’Italia, lasciando aperta la curiosità su quali saranno i prossimi passi dei fratelli Camanini. Nel frattempo, resta il segno di un’esperienza che ha intrecciato ricerca culinaria, riconoscimenti internazionali e forte legame con il territorio gardesano.