Due in carcere, due ai domiciliari e uno sottoposto all’obbligo di dimora: è questo il quadro delle misure cautelari eseguite dai carabinieri della sezione operativa di Bergamo, con il supporto del comando provinciale di Brescia e il coordinamento della Procura di Bergamo. I provvedimenti riguardano cinque persone ritenute coinvolte nella rapina pluriaggravata avvenuta il 6 ottobre 2024 in una villa di Cenate Sopra.
L’attività investigativa ha inoltre permesso di accelerare gli accertamenti su un altro episodio criminoso, avvenuto il 22 ottobre 2024 a Milano. In quell’occasione, vittima fu la titolare di un compro oro, aggredita mentre stava depositando preziosi in una fonderia. Tre dei cinque indagati per il colpo milanese risultano essere gli stessi soggetti coinvolti nella rapina in villa avvenuta due settimane prima nel Bergamasco.
Secondo quanto ricostruito, quattro uomini sarebbero entrati nell’abitazione di un imprenditore, mentre un quinto avrebbe svolto il ruolo di palo all’esterno. All’interno si trovava soltanto la nuora del proprietario. Sotto la minaccia di un’ascia e di una pistola, la donna sarebbe stata costretta a consegnare un orologio, gioielli in oro e alcuni oggetti d’arredo.
L’azione si sarebbe consumata in pochi minuti. Prima di allontanarsi, i rapinatori avrebbero obbligato la vittima a chiudersi in una stanza, intimandole di non uscire fino alla loro fuga.
Determinante è stata la segnalazione del proprietario dell’abitazione, che aveva assistito alla scena in diretta tramite le telecamere di videosorveglianza collegate da remoto e aveva immediatamente allertato il 112. L’intervento tempestivo di più pattuglie non aveva però consentito di intercettare la banda nell’immediatezza.
Attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere, dei tabulati telefonici e delle testimonianze raccolte, gli investigatori sono riusciti a delineare ruoli e responsabilità. I cinque indagati, di età compresa tra 26 e 54 anni, sono tre cittadini italiani e due albanesi, residenti tra le province di Bergamo e Brescia; uno di loro risulta incensurato.