La prima piadina è già stata servita, ma l’inaugurazione ufficiale è fissata per il 19 febbraio. Con l’apertura del ristorante pilota nel Flatiron District, a Midtown Manhattan, La Piadineria compie il suo ingresso nel mercato statunitense, segnando una tappa strategica nel percorso di internazionalizzazione del gruppo nato a Brescia e oggi leader in Italia nel segmento definito “fast casual food”.
Il locale sorge in una delle aree più dinamiche di New York, tra uffici e flussi turistici costanti: un contesto ideale per un format che punta su pranzi veloci ma curati. Il prezzo di partenza delle piadine è fissato a 11 dollari, circa due in meno rispetto a catene concorrenti dello stesso segmento, una scelta che rafforza il rapporto qualità-prezzo e rende l’offerta particolarmente attrattiva sia per la clientela italiana residente sia per quella locale.
Il “soft opening”, già avviato nei giorni scorsi, ha fornito segnali incoraggianti, con un buon riscontro in termini di affluenza e gradimento.
Per il momento, l’impasto delle piadine arriva refrigerato direttamente dallo stabilimento di Montirone, in provincia di Brescia. Una soluzione che garantisce continuità qualitativa nella fase di avvio, ma che rappresenta solo una tappa intermedia del piano industriale.
Il business plan prevede infatti, nel breve periodo, la realizzazione di un laboratorio produttivo locale capace di rifornire fino a sette punti vendita nell’area metropolitana newyorkese. Un passaggio chiave per ottimizzare la logistica e consolidare la presenza sul territorio.
L’obiettivo dichiarato dal CEO Roberto Longo è ambizioso: aprire altre tre o quattro insegne entro la fine dell’anno e avviare, a partire dal 2027, un’espansione strutturata lungo la costa Est degli Stati Uniti.