Rave party abusivo a Dosolo, 44 ragazzi denunciati

Blitz all’alba nel Mantovano: tra i partecipanti anche giovani bresciani. Sequestrate attrezzature e telefoni degli organizzatori

Un rave party organizzato in un capannone abbandonato nella zona golenale del Po, a Dosolo, nel Mantovano, si è concluso con 44 giovani denunciati per invasione di terreni ed edifici, tra cui diversi ragazzi provenienti dalla provincia di Brescia. L’intervento delle forze dell’ordine è scattato all’alba di domenica 15 febbraio, dopo la segnalazione di musica ad alto volume.

A richiamare l’attenzione sono state le pattuglie dei carabinieri della Compagnia di Viadana, impegnate in un servizio di controllo del territorio. Il suono proveniva da un capannone dismesso, di proprietà di un’azienda agricola, che era stato occupato abusivamente e trasformato per l’occasione in una discoteca improvvisata.

Secondo quanto riferito dalla Questura di Mantova, i servizi di ordine e sicurezza pubblica sono stati immediatamente attivati, con il coinvolgimento di carabinieri, polizia di Stato e guardia di finanza. Il coordinamento tra le forze di polizia ha consentito di circoscrivere l’intera area e presidiare le vie di accesso, impedendo l’arrivo di ulteriori partecipanti.

L’operazione non è stata semplice, anche per la conformazione del territorio, caratterizzato da campi e diversi edifici industriali abbandonati. All’arrivo degli agenti e dei militari, circa 45 persone stavano ancora ballando sotto le casse. All’interno del capannone era stato allestito un vero e proprio impianto da discoteca, con banchetto per il dj, potenti altoparlanti e un generatore di corrente per alimentare la strumentazione musicale.

Dopo una fase di interlocuzione con gli organizzatori, l’evento è stato interrotto senza ulteriori criticità. Tutti i presenti sono stati identificati. Gli organizzatori sono stati denunciati per invasione di terreni o edifici con pericolo per la salute o l’incolumità pubblica, mentre per gli altri partecipanti è scattata la denuncia per invasione di terreni ed edifici.

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati il mezzo utilizzato per il trasporto delle attrezzature e due telefoni cellulari riconducibili agli organizzatori. Le persone denunciate – quattro delle quali minorenni – provengono da diverse province del Nord Italia: Brescia, Como, Trento, Cremona, Bologna, Verona, Mantova, Lodi, Milano, Pavia, Varese, Monza Brianza, Bergamo e Reggio Emilia.

Il blitz ha permesso di interrompere sul nascere un raduno potenzialmente più ampio, evitando che l’evento attirasse un numero maggiore di partecipanti. L’episodio riporta l’attenzione sul fenomeno dei rave party organizzati in strutture abbandonate, spesso in aree isolate, con possibili rischi per la sicurezza pubblica e per l’incolumità dei presenti.

L’attività investigativa proseguirà ora per definire eventuali ulteriori responsabilità, mentre resta alta l’attenzione delle forze dell’ordine sul territorio per prevenire nuovi raduni non autorizzati

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