Calcinato in lutto per la scomparsa dello chef Simone Bodini

Il titolare del ristorante Al Baratello si è spento a 56 anni dopo una lunga malattia: venerdì i funerali.

La comunità di Calcinato vive giorni di profondo cordoglio per la scomparsa di Simone Bodini, figura conosciuta e stimata non solo nel paese ma in tutto il piano padano per il suo impegno nella ristorazione di qualità. Il 56enne, titolare insieme al fratello Marco del rinomato ristorante Al Baratello, è morto il 18 febbraio al termine di una lunga malattia affrontata con discrezione e determinazione.

Chef di grande esperienza e direttore di cucina apprezzato, Bodini aveva costruito negli anni una solida reputazione professionale, diventando un punto di riferimento nel panorama gastronomico locale. La sua specializzazione nella risotteria aveva contribuito a definire l’identità del locale, trasformandolo in una meta ambita per appassionati e clienti provenienti anche da fuori provincia.

Fino agli ultimi giorni aveva mantenuto un legame stretto con il ristorante e con il suo staff. Domenica scorsa si era recato per l’ultima volta nel locale per salutare i collaboratori, in un momento carico di emozione. Colleghi e dipendenti lo ricordano per la precisione, la cura dei dettagli e la capacità di guidare la brigata con fermezza e umanità.

Accanto alle competenze professionali, in molti sottolineano le qualità personali: ironia, spirito positivo e una presenza rassicurante anche durante il periodo più difficile della malattia. La sua figura rappresentava un equilibrio tra tradizione culinaria e attenzione costante all’innovazione, elementi che avevano contribuito al successo dell’Al Baratello.

A raccoglierne l’eredità sarà il figlio Nicolò, 22 anni, che ha scelto di seguire la vocazione di famiglia e di proseguire il percorso intrapreso dal padre. Una continuità generazionale che testimonia il forte legame tra la famiglia Bodini e il mondo della ristorazione.

In queste ore la vicinanza della comunità si manifesta attraverso numerose visite alla camera ardente, allestita presso la Casa Funeraria Pastori in via Quintino Sella 9. Amici, clienti affezionati e colleghi stanno rendendo omaggio a uno chef che ha saputo lasciare un segno non solo con i suoi piatti, ma anche con la sua presenza umana.

Attorno al fratello Marco, alla madre Lucia, alla moglie Catarina, al figlio Nicolò e a tutti i familiari si è stretto un ampio abbraccio collettivo. La scomparsa di Simone Bodini lascia un vuoto significativo nel tessuto sociale e professionale del territorio, dove il suo nome era sinonimo di passione, qualità e dedizione.

Il corteo funebre partirà venerdì 20 febbraio alle 14.20 dalla Casa Funeraria Pastori per raggiungere la chiesa parrocchiale di Calcinato, dove si terrà la cerimonia, e successivamente il cimitero locale per l’ultimo saluto.

Con la sua storia personale e professionale, Simone Bodini ha contribuito a valorizzare la tradizione gastronomica del territorio, costruendo nel tempo un percorso fatto di impegno, competenza e relazioni autentiche. Il ricordo della sua figura continuerà a vivere nella memoria della comunità e nell’attività del ristorante che porta avanti il suo insegnamento.

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