Scontri al Rigamonti, 34 condanne per i tifosi biancoblù

Si chiude il processo sugli incidenti dell’1 giugno 2023: 33 anni complessivi di reclusione

Si è concluso con 34 condanne, 6 assoluzioni, 3 patteggiamenti e 51 messe alla prova il procedimento giudiziario relativo agli scontri avvenuti allo stadio Rigamonti di Brescia il 1° giugno 2023, al termine della partita tra Brescia e Cosenza. Il processo, avviato nel novembre scorso, ha coinvolto complessivamente un centinaio di tifosi biancoblù.

Le pene inflitte dal giudice vanno da sei mesi fino a due anni e tre mesi di reclusione, per un totale di 396 mesi di carcere, equivalenti a 33 anni complessivi. Gli imputati avevano scelto il rito abbreviato e rispondevano, a vario titolo, di resistenza aggravata a pubblico ufficiale, danneggiamenti e lesioni.

I fatti dell’1 giugno 2023

Gli episodi oggetto del procedimento risalgono alla serata dell’1 giugno 2023, quando, al termine dell’incontro valido per i play-out di Serie B tra Brescia e Cosenza, si verificarono momenti di forte tensione. Dopo il fischio finale, parte della tifoseria invase il campo, dando origine a disordini che coinvolsero le forze dell’ordine presenti all’interno e all’esterno dell’impianto.

Secondo quanto ricostruito nelle indagini, si registrarono scontri con carabinieri e agenti di polizia, oltre a danneggiamenti nell’area circostante lo stadio. Le accuse contestate agli imputati riguardavano proprio la resistenza aggravata nei confronti dei pubblici ufficiali intervenuti per contenere la situazione, nonché lesioni e atti vandalici.

Le indagini e l’identificazione dei responsabili

L’attività investigativa successiva agli incidenti ha portato all’identificazione di 96 persone, attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza e della documentazione raccolta dalle forze dell’ordine. I soggetti individuati sono stati quindi rinviati a giudizio con l’accusa di aver preso parte ai disordini.

Nel corso del procedimento, una parte degli imputati ha ottenuto la messa alla prova, istituto che consente la sospensione del processo con lo svolgimento di un programma di trattamento e attività di pubblica utilità. Altri hanno scelto il patteggiamento, definendo la propria posizione con un accordo sulla pena.

Il bilancio giudiziario

Con la pronuncia del giudice si chiude così il primo capitolo giudiziario legato a quella serata di tensione allo stadio Rigamonti. Le 34 condanne rappresentano la quota più consistente degli esiti processuali, mentre le assoluzioni hanno riguardato sei imputati.

Il totale delle pene, pari a 396 mesi di reclusione, restituisce la dimensione complessiva delle responsabilità accertate nell’ambito del rito abbreviato. Restano ora eventuali ulteriori sviluppi legati a possibili impugnazioni delle sentenze.

La vicenda giudiziaria si inserisce nel quadro delle misure adottate per contrastare episodi di violenza negli impianti sportivi, con l’obiettivo di tutelare l’ordine pubblico e la sicurezza durante le manifestazioni calcistiche.

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