Un inseguimento tra diversi comuni della Franciacorta si è concluso con l’arresto di un trentenne residente a Chiari. L’uomo è stato fermato dopo una fuga in auto iniziata a Rovato e terminata a Iseo, dove la corsa si è conclusa con un incidente contro un muro dopo aver urtato due veicoli fermi.
L’episodio è avvenuto martedì 3 marzo intorno alle ore 19, quando una pattuglia della Polizia Locale di Rovato, impegnata in un controllo del territorio, ha individuato un’automobile risultata rubata nella Bergamasca. Alla guida del veicolo si trovava B.E., trentenne di Chiari, che alla vista degli agenti ha immediatamente tentato di sottrarsi al controllo.
Da quel momento è iniziato un inseguimento che ha attraversato diverse strade della Franciacorta, con l’auto che ha proseguito la fuga in direzione di Iseo. Gli agenti hanno seguito il veicolo cercando di fermarlo, mentre il conducente continuava a guidare a velocità sostenuta nel tentativo di evitare l’arresto.
La fuga si è conclusa nei pressi di un passaggio a livello a Iseo. Durante la corsa, il trentenne ha urtato due automobili ferme in attesa del transito del treno, provocando un incidente che ha coinvolto i conducenti dei veicoli in sosta. Dopo l’impatto, il mezzo ha terminato la sua corsa andando a schiantarsi contro un muro.
A seguito dell’incidente, i conducenti delle due auto coinvolte hanno riportato ferite lievi. Le persone rimaste coinvolte sono state soccorse e trasportate negli ospedali di Iseo e Chiari, dove hanno ricevuto le cure necessarie. Le loro condizioni non risultano gravi.
Gli agenti della Polizia Locale hanno quindi fermato il conducente dell’auto rubata. Durante i controlli successivi, il trentenne è stato trovato in possesso di un coltello serramanico. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato che l’uomo si trovava alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
Considerata la dinamica della fuga e i nuovi strumenti normativi previsti dalla legge, l’uomo è stato arrestato per il reato di fuga, introdotto recentemente nel Codice della Strada proprio per punire comportamenti pericolosi legati all’elusione dei controlli delle forze dell’ordine.
Dopo il fermo, il trentenne è stato condotto in carcere. L’arresto è stato successivamente convalidato dall’autorità giudiziaria, che ha disposto la custodia in attesa delle successive fasi del procedimento.
L’episodio riporta l’attenzione sul tema della sicurezza stradale e sull’importanza dei controlli sul territorio. Le attività di monitoraggio svolte dalle pattuglie locali hanno infatti permesso di individuare rapidamente il veicolo rubato e di intervenire per fermare la fuga, evitando conseguenze potenzialmente più gravi per gli automobilisti presenti sulla strada.