Climbing, la fale dell’Opol di Marone attira scalatori da tutto il mondo

Dal Giappone agli Stati Uniti sempre più climber scelgono le pareti sopra il lago d’Iseo: 150 vie di arrampicata e studenti irlandesi in visita.

Le pareti rocciose che dominano la valle dell’Opol di Marone, sul lago d’Iseo bresciano, stanno diventando sempre più una meta internazionale per gli appassionati di arrampicata sportiva. Le falesie che salgono dalla località Madonna della Rota fino alla Croce di Marone attirano infatti climber provenienti da diversi Paesi del mondo, trasformando quest’area dell’alto Sebino in un punto di riferimento per il turismo legato agli sport estremi.

Negli ultimi anni queste pareti hanno visto la presenza di numerosi appassionati e anche di grandi nomi dell’arrampicata internazionale, come Adam Ondra, considerato uno dei più forti arrampicatori sportivi di sempre. Il campione ha visitato la zona e ha dato il proprio nome a una delle vie di scalata presenti sulla falesia, contribuendo ad aumentare la notorietà del sito tra gli sportivi.

L’area dell’Opolo è oggi una vera e propria palestra di roccia a cielo aperto, composta da 11 pareti e circa 150 vie di arrampicata. Tutte le vie sono state riqualificate nel maggio del 2015, un intervento che ha reso la zona più sicura e accessibile agli arrampicatori di diversi livelli. La gestione dell’area è affidata all’associazione Opol Rock, che si occupa della manutenzione delle strutture e della promozione dell’arrampicata nella vallata.

In questi giorni la falesia ospita anche un gruppo internazionale di giovani sportivi. Una cinquantina di studenti del Trinity College di Dublino è infatti arrivata sul lago d’Iseo per provare l’esperienza di scalare le pareti della valle dell’Opolo.

Il gruppo è stato organizzato da Matteo Nosè, ricercatore originario di Tavernola Bergamasca e da tempo residente in Irlanda. Nosè fa parte del Trinity Climbing Club, una comunità universitaria che conta oltre 600 appassionati di arrampicata, e ha deciso di portare alcuni studenti proprio nelle falesie dove lui stesso ha iniziato a scalare.

«Sono alla guida di una piccola parte degli oltre 600 scalatori del Trinity Climbing Club – ha spiegato – e ho voluto portare questi ragazzi qui perché questi luoghi mi sono rimasti nel cuore. Ho passato qui l’infanzia e proprio in questa valle ho imparato ad arrampicare».

Per il ricercatore è stata anche l’occasione di far conoscere il territorio ai giovani universitari stranieri. «È stata una bella esperienza mostrare queste pareti ai miei studenti – ha raccontato –. Sono rimasti tutti molto colpiti e mi hanno già detto che vorrebbero tornare in futuro».

L’arrivo di gruppi internazionali conferma come l’arrampicata sportiva stia diventando una forma di turismo sempre più rilevante per l’area del lago d’Iseo e delle valli circostanti. Le falesie, infatti, attirano non solo appassionati locali ma anche sportivi provenienti da Germania, Stati Uniti, Spagna, Giappone, Nord Africa ed Europa orientale.

Tra gli studenti del Trinity College c’è anche Olivia Johnston, presidente tedesca del club universitario, che ha espresso entusiasmo per l’esperienza vissuta sulle pareti bresciane. «Questa falesia è stupenda – ha commentato – e siamo tutti molto impressionati. In Irlanda è difficile trovare pareti naturali di questo tipo e spesso ci alleniamo su strutture artificiali. Qui invece possiamo arrampicare in un ambiente naturale spettacolare, con una vista bellissima sul lago».

Durante il soggiorno gli studenti non si sono limitati alla valle dell’Opolo. Il gruppo ha infatti visitato anche altre mete dell’arrampicata nella zona, come l’area sportiva di Predore, sul basso lago bergamasco, e le pareti e i blocchi boulder di Cimbergo, in Valle Camonica.

Un circuito di falesie e percorsi che negli ultimi anni sta contribuendo a rafforzare l’immagine del territorio come destinazione ideale per il turismo sportivo e outdoor, attirando visitatori da diversi continenti e promuovendo le bellezze naturali tra lago, montagne e vallate.

Photo Credits: Pagina FB Associazione Opol Rock

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