Investito a Clusane d’Iseo, muore dopo tre mesi in ospedale

Massimo Cabassi, 60 anni, era stato travolto a dicembre mentre attraversava via Risorgimento. Il decesso all’ospedale di Chiari dopo un lungo ricovero.

Non ce l’ha fatta Massimo Cabassi, il sessantenne rimasto gravemente ferito in un investimento stradale avvenuto lo scorso dicembre a Clusane d’Iseo. L’uomo è morto nella notte tra giovedì e venerdì all’ospedale di Chiari, dove era ricoverato da circa tre mesi a causa delle gravi lesioni riportate nell’incidente.

L’episodio risale al periodo natalizio, quando Cabassi era stato travolto da un’auto mentre stava attraversando la strada in via Risorgimento, una delle arterie principali del paese situato sulle sponde del lago d’Iseo. L’impatto era stato particolarmente violento e aveva reso necessario il trasporto immediato in ospedale.

Fin dai primi momenti le sue condizioni erano apparse molto serie. Il sessantenne era stato ricoverato in ospedale e sottoposto a cure intensive, ma le conseguenze dell’incidente si sono rivelate troppo gravi. Dopo settimane di ricovero e tentativi di stabilizzare il quadro clinico, il suo cuore ha cessato di battere nelle scorse ore.

La notizia della morte ha suscitato cordoglio nella comunità locale di Clusane d’Iseo, dove Cabassi era conosciuto. Il paese si prepara ora a dare l’ultimo saluto al sessantenne con le esequie che si svolgeranno nei prossimi giorni.

I funerali saranno celebrati lunedì 16 marzo alle ore 10.30 nella chiesa parrocchiale di Clusane d’Iseo. Il corteo funebre partirà dalla Domus Funeraria “OF Piero”, situata in via Risorgimento, la stessa strada dove si era verificato l’incidente.

Al termine della cerimonia religiosa il feretro verrà accompagnato al Tempio Crematorio, dove si svolgerà la cremazione. Prima delle esequie è prevista anche una veglia di preghiera in memoria dell’uomo.

La veglia si terrà domenica 15 marzo alle ore 17, sempre a Clusane d’Iseo, offrendo a familiari, amici e conoscenti un momento di raccoglimento e ricordo.

La vicenda riporta l’attenzione anche sul tema della sicurezza stradale nei centri abitati e sulle conseguenze che possono derivare dagli investimenti pedonali. Gli incidenti che coinvolgono pedoni restano tra i più gravi nel panorama della mobilità urbana, spesso con esiti particolarmente pesanti per le vittime.

Nel caso di Cabassi, la tragedia si è consumata nel tempo, con un lungo periodo di ricovero ospedaliero che purtroppo non è bastato a salvargli la vita. Dopo tre mesi di lotta tra cure e speranze, la comunità di Clusane d’Iseo si trova ora a fare i conti con la perdita del sessantenne.

I familiari hanno annunciato i momenti dedicati all’ultimo saluto, mentre amici e conoscenti si preparano a partecipare alle celebrazioni funebri per stringersi attorno alla famiglia in questo momento di dolore.

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