Autostrade come energia: al via il parco fotovoltaico diffuso

Investimento da oltre 40 milioni lungo la A4 Brescia-Padova: 26 impianti, accumulo energetico e meno emissioni

Trasformare la rete autostradale in una piattaforma energetica integrata: è questo l’obiettivo del Parco Fotovoltaico diffuso promosso da Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova, un progetto che segna un passo significativo verso la transizione energetica delle infrastrutture viarie. L’iniziativa prevede l’installazione di impianti lungo tutta la tratta gestita dalla società, sfruttando superfici già esistenti senza ulteriore consumo di suolo.

L’investimento complessivo supera i 40 milioni di euro ed è articolato in tre lotti, già assegnati tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026. Il piano prevede la realizzazione di 26 impianti fotovoltaici, con un totale di 17.443 pannelli installati, per una potenza complessiva pari a 11,87 megawatt. Le strutture saranno distribuite lungo oltre 54.000 metri quadrati, includendo gallerie, svincoli e aree di pertinenza autostradale.

Uno degli aspetti più innovativi riguarda l’integrazione dei sistemi di accumulo energetico. Oltre 7,3 milioni di euro saranno destinati alle batterie, con una capacità complessiva di 12,95 megawattora, permettendo di immagazzinare l’energia prodotta durante il giorno e utilizzarla anche nelle ore notturne. Questo sistema garantirà continuità operativa agli asset più sensibili della rete, come caselli e gallerie.

Dal punto di vista ambientale, i benefici attesi sono rilevanti. Si stima una riduzione annua superiore alle 5.000 tonnellate di anidride carbonica, contribuendo concretamente alla diminuzione dell’impatto ambientale dell’infrastruttura e al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità.

Il progetto si inserisce in una strategia più ampia, articolata su quattro direttrici principali. La prima riguarda la generazione distribuita di energia rinnovabile, già in fase di attuazione con l’installazione degli impianti. La seconda è focalizzata sull’efficienza energetica, con interventi su edifici e infrastrutture, tra cui la conversione a sistemi a pompa di calore e l’adozione dell’illuminazione a LED.

Le prospettive future includono anche lo sviluppo della mobilità elettrica. Sono in corso studi per la creazione di hub di ricarica in punti strategici della rete, destinati sia ai veicoli privati sia alle flotte aziendali, oggi ancora in parte alimentate da carburanti tradizionali o ibridi.

Infine, la quarta direttrice guarda alle tecnologie emergenti. Tra le soluzioni in fase di valutazione figurano la produzione di biomassa dalla gestione del verde, l’impiego dell’idrogeno verde e nuove applicazioni fotovoltaiche, con l’obiettivo di rendere le infrastrutture sempre più autonome e sostenibili.

Secondo l’amministratore delegato Bruno Chiari, il progetto rappresenta un passaggio chiave nel percorso intrapreso dalla società. La rete autostradale viene progressivamente trasformata in un sistema capace di integrare produzione energetica, accumulo ed efficienza, in linea con una visione strategica orientata alla sostenibilità e all’innovazione.

L’iniziativa conferma una tendenza crescente nel settore delle infrastrutture: le autostrade non più solo vie di transito, ma elementi attivi nella produzione e gestione dell’energia, con un ruolo sempre più centrale nella mobilità del futuro.

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