Sottotitolo: Un grave episodio di violenza domestica ha scosso Bergamo, dove una donna di 41 anni, Valentina Sarto, è stata uccisa nella propria abitazione. Per il delitto è stato arrestato il marito, Vincenzo Dongellini, 49 anni, ora detenuto nel carcere di via Gleno con l’accusa di omicidio.
L’uomo è stato dimesso nella mattinata successiva ai fatti dall’ospedale Papa Giovanni XXIII, dove era stato ricoverato dopo l’aggressione. Subito dopo le dimissioni, avvenute intorno alle 11, è stato trasferito in carcere, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa degli interrogatori previsti nelle prossime ore.
Secondo quanto ricostruito, la vittima sarebbe stata colpita con numerose coltellate alla schiena e al collo all’interno della casa della coppia. L’episodio si è consumato in un contesto familiare: i due erano sposati da meno di un anno, dal maggio 2025, ma la relazione durava da oltre un decennio.
Dopo l’aggressione, l’uomo avrebbe tentato un gesto autolesionistico. Avrebbe infatti riportato ferite superficiali alle braccia e dichiarato ai soccorritori di aver ingerito candeggina, sostenendo di aver voluto togliersi la vita. Le sue condizioni, tuttavia, non sono risultate gravi, consentendo il trasferimento in carcere una volta ricevute le cure necessarie.
Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Antonio Mele. Nelle prossime ore Dongellini sarà sottoposto a interrogatorio, prima davanti al pubblico ministero e successivamente al giudice per le indagini preliminari, che dovrà valutare la convalida della misura cautelare.
L’uomo risulta attualmente disoccupato e avrebbe precedenti per truffa risalenti a diversi anni fa. Gli investigatori stanno lavorando per chiarire il movente e ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto, analizzando ogni elemento utile a definire il contesto in cui si è consumato il delitto.
Il caso riaccende l’attenzione sul fenomeno della violenza di genere. L’omicidio di Valentina Sarto si inserisce in una serie di episodi che continuano a sollevare preoccupazione a livello nazionale, evidenziando la necessità di strumenti sempre più efficaci per la prevenzione e la tutela delle vittime.
Le prossime fasi dell’inchiesta saranno decisive per delineare il quadro completo della vicenda. L’esito degli interrogatori e degli accertamenti investigativi contribuirà a stabilire le responsabilità e le circostanze che hanno portato al tragico epilogo.