Un bando per l’affitto dell’azienda, seguito successivamente dalla cessione, e un tavolo di confronto in Regione Lombardia per affrontare le conseguenze sulla filiera lattiero-casearia. Sono i nuovi passaggi nella vicenda di Bresciangrana, l’azienda casearia di Cignano di Offlaga alle prese da alcuni mesi con una situazione finanziaria complessa.
La pubblicazione del bando è prevista per venerdì 2 ottobre. L’obiettivo indicato dall’azienda è arrivare, nell’ambito della procedura in corso, prima all’affitto e successivamente alla cessione dell’attività, cercando di garantire la maggiore tutela possibile a dipendenti, fornitori e clienti.
Parallelamente, si prepara un intervento istituzionale. La Regione Lombardia dovrebbe infatti aprire a breve un tavolo di confronto presso l’assessorato all’Agricoltura, dedicato alla situazione dell’impresa e soprattutto alla salvaguardia, per quanto possibile, della filiera produttiva che ruota attorno a Bresciangrana.
Gli ultimi sviluppi sono stati comunicati dalla società il 1° ottobre. Uno degli elementi principali riguarda la procedura di ristrutturazione: il tribunale non ha concesso la richiesta di proroga fino al 30 ottobre, dopo il prolungamento di fatto intervenuto durante settembre.
Questo passaggio, secondo quanto precisato dalla stessa Bresciangrana, non determina però l’interruzione dell’attività d’impresa, che continua regolarmente anche nell’interesse dei creditori.
Prosegue contemporaneamente il lavoro dei consulenti incaricati di predisporre la documentazione necessaria per il percorso concordatario. Il piano di concordato dovrà essere redatto, attestato e depositato entro la fine di ottobre, rispettando quindi la scadenza indicata.
La procedura per l’affitto rappresenta a questo punto uno dei passaggi centrali per individuare una prospettiva futura dell’azienda. Il successivo percorso dovrebbe condurre alla cessione, con l’intenzione di preservare per quanto possibile la continuità dell’attività e i rapporti costruiti con i diversi soggetti della filiera.
La vicenda aveva assunto particolare rilevanza già alla fine dello scorso luglio, quando Bresciangrana aveva comunicato ai propri conferenti l’interruzione della produzione di Grana. La decisione aveva avuto conseguenze immediate non soltanto all’interno dello stabilimento, ma anche per numerose aziende agricole della zona.
La società di Cignano di Offlaga conta infatti circa quaranta addetti ed è collegata a un’importante rete di allevamenti. Lo stop annunciato durante l’estate aveva coinvolto una quarantina di aziende agricole che conferivano quotidianamente il proprio latte allo stabilimento.
Uno dei problemi più urgenti era stato trovare in tempi estremamente rapidi una destinazione alternativa per circa 1.200 quintali di latte al giorno. Azienda, organizzazioni agricole e altri soggetti coinvolti nella filiera si erano quindi attivati per evitare che la situazione producesse ulteriori conseguenze sulle stalle.
Secondo le informazioni disponibili al 1° ottobre, sono ancora oltre quaranta gli allevamenti che continuano a conferire latte a Bresciangrana. Un dato che spiega anche la rilevanza del prossimo confronto con la Regione Lombardia.
La situazione dell’impresa non riguarda infatti esclusivamente il destino dello stabilimento e dei suoi lavoratori. Attorno all’attività casearia ruota una rete di fornitori e produttori agricoli che necessita di continuità nella raccolta e nella trasformazione del latte.
Da qui l’imminente coinvolgimento dell’assessorato regionale all’Agricoltura. Il tavolo avrà come obiettivo il confronto sulle possibili soluzioni per garantire la filiera produttiva collegata all’azienda, compatibilmente con l’evoluzione della procedura.
Nel breve periodo sono dunque due le scadenze principali. La prima è rappresentata dalla pubblicazione del bando per l’affitto il 2 ottobre, che dovrebbe aprire la strada alla ricerca di un soggetto interessato alla gestione e alla successiva acquisizione. La seconda riguarda la fine del mese, termine entro il quale è previsto il deposito del piano di concordato.
Nonostante la mancata proroga da parte del tribunale, Bresciangrana precisa quindi che l’attività continua regolarmente, mentre consulenti e professionisti proseguono il lavoro necessario alla definizione del percorso concordatario.
Le prossime settimane saranno decisive per comprendere quale soluzione potrà emergere dalla procedura di affitto e successiva cessione. Al centro rimangono la continuità dell’impresa, la posizione dei circa quaranta dipendenti e soprattutto la tenuta di una filiera che coinvolge decine di allevamenti del territorio bresciano.
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