Lutto nel mondo politico e sociale bresciano. Nella mattinata di venerdì 2 ottobre è morto Bruno Campovecchi, storico dirigente sindacale ed ex consigliere comunale di Brescia, dove aveva ricoperto l’incarico dal 1980 al 1990.
La sua vita è stata profondamente legata al mondo del lavoro e alle battaglie sindacali, ma anche all’impegno sui temi ambientali e della giustizia sociale.
Gli anni alla Caffaro
Campovecchi aveva iniziato a lavorare alla Caffaro nel 1967, rimanendo nell’azienda fino al 1997 come addetto alla manutenzione del reparto PCB.
Proprio la storia dello stabilimento e del movimento sindacale legato alla fabbrica aveva rappresentato uno degli interessi coltivati anche negli ultimi anni. Nel 2025 aveva pubblicato «La storia del sindacato alla Caffaro», volume edito da Liberedizioni e dedicato alla ricostruzione delle vicende sindacali dello storico stabilimento bresciano.
L’impegno nel sindacato
La Cgil ha ricordato Campovecchi come una figura che per decenni ha partecipato con continuità alla vita del sindacato.
Alla Caffaro aveva ricoperto diversi incarichi sindacali, arrivando anche a essere segretario generale della propria categoria. Il sindacato ne ricorda la conoscenza approfondita dei fenomeni legati al mondo del lavoro e il contributo portato alle discussioni sui temi sociali e industriali.
Dopo il pensionamento, il suo impegno è proseguito nello Spi Cgil. Campovecchi era stato responsabile della Zona Navigli Valverde e aveva partecipato alle attività di negoziazione sociale con le amministrazioni comunali, mantenendo nel tempo un ruolo attivo nella vita dell’organizzazione.
L’impegno nei quartieri e in Consiglio comunale
Parallelamente all’attività sindacale, Campovecchi aveva dedicato parte del suo percorso all’impegno amministrativo e alla vita dei quartieri.
Negli ultimi mesi aveva continuato a partecipare alle attività del Consiglio di Quartiere Lamarmora, del quale era consigliere. Il suo impegno viene ricordato per la dedizione e l’attenzione riservata soprattutto alle questioni ambientali e sociali.
Dal Consiglio di Quartiere sono arrivate le condoglianze alla famiglia, insieme al ricordo di una persona che aveva dedicato gran parte della propria vita all’impegno nella comunità.
La memoria della storia operaia bresciana
Numerosi sono in queste ore i messaggi di cordoglio e di ricordo. Tra gli aspetti sottolineati c’è anche il ruolo svolto da Campovecchi nella conservazione della memoria della storia operaia e sindacale di Brescia.
Il volume dedicato alla Caffaro aveva rappresentato, in questo senso, un’occasione per raccogliere testimonianze e ricostruire una parte importante della storia del lavoro cittadino.
Nel ricordo di Campovecchi viene così ripercorsa una lunga esperienza fatta di attività sindacale, impegno politico, attenzione all’ambiente e partecipazione alla vita sociale della città, fino agli ultimi anni.
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