Momenti di paura nella tarda serata tra il 3 e il 4 ottobre nel centro storico di Brescia, nella zona di San Faustino. Alcuni fuochi d’artificio sarebbero stati fatti esplodere direttamente in mezzo alla gente, in un’area particolarmente frequentata dai giovani durante il fine settimana.
L’episodio è avvenuto all’altezza dell’incrocio tra via Pozzo dell’Olmo e via San Faustino, punto di passaggio e ritrovo molto frequentato soprattutto dal giovedì al sabato.
Secondo quanto riferito da alcuni residenti, non sarebbe la prima volta che nella zona vengono esplosi fuochi in questo modo.
Razzi lanciati ad altezza uomo
A un certo punto sono partiti alcuni razzi, con esplosioni avvenute a poca distanza dalle persone presenti. Alcuni fuochi sono invece finiti verso l’alto, arrivando a colpire le finestre delle abitazioni.
La situazione ha provocato momenti di forte agitazione: alcune persone si sono allontanate rapidamente, mentre altre hanno assistito alla scena senza rendersi immediatamente conto della pericolosità di quanto stava accadendo.
Dopo le esplosioni, la strada è rimasta avvolta dal fumo prodotto dai fuochi, che si è progressivamente dissolto.
Quattro volanti della Questura
L’allarme ha portato all’intervento della Polizia di Stato. In breve tempo sono arrivate nella zona quattro volanti della Questura.
Secondo le prime informazioni, i presunti responsabili sarebbero stati individuati. Nel frattempo, tra i residenti cresce la preoccupazione per un comportamento considerato particolarmente rischioso, soprattutto in una zona affollata da giovani durante le serate della movida.
Un razzo contro una finestra
Tra le conseguenze più preoccupanti dell’episodio c’è il razzo che ha raggiunto un’abitazione all’ultimo piano, colpendo direttamente le ante della finestra.
Il residente ha raccontato la propria preoccupazione, sottolineando che la finestra era fortunatamente chiusa e chiedendosi cosa sarebbe potuto accadere se il razzo avesse provocato un incendio all’interno dell’appartamento.
Un episodio simile si era verificato anche lo scorso anno in piazzale Arnaldo, davanti alla chiesa di Sant’Afra, dove i fuochi erano stati esplosi con rischi anche per le persone sedute ai tavolini dei locali.
In seguito a quell’episodio, Polizia e carabinieri avevano intensificato i presidi durante le serate della movida. Una presenza che, però, non può essere garantita contemporaneamente in ogni zona della città.
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