A distanza di un mese dal primo episodio, ignoti hanno nuovamente sabotato il sistema di monitoraggio della frana lungo la Forra di Tremosine. La segnalazione è arrivata questa mattina dal Consiglio dell’Associazione Strada della Forra, dopo la comunicazione ricevuta dalla presidenza della Provincia, proprietaria dell’infrastruttura.
Secondo quanto riportato, nella notte sono stati arrecati “enormi danni” alle strutture deputate al controllo della stabilità dell’area franata, rendendo di fatto inattivi gli impianti installati per garantire la sicurezza del tratto viario. Si tratta di un nuovo colpo pesante per la viabilità, già messa a dura prova dalla frana avvenuta nel dicembre 2023 e dalla successiva riapertura della strada solo lo scorso 1° agosto.
In un post ufficiale, l’Associazione ha espresso sconcerto e indignazione: «Ci interroghiamo sul fine di chi persevera nel compiere simili gesti. Indagheremo e denunceremo chiunque abbia commesso tali atti di vandalismo. Non tollereremo ulteriori azioni che mettano a rischio la permanenza dell’apertura della Forra».
Il sistema di monitoraggio rappresenta uno strumento fondamentale per prevenire nuovi smottamenti e per garantire la sicurezza di residenti e turisti che percorrono quotidianamente questa strada panoramica. Sabotaggi di questo tipo non solo compromettono la funzionalità delle apparecchiature, ma possono mettere seriamente a repentaglio la stabilità del tratto e l’incolumità degli automobilisti.
Le autorità locali hanno condannato l’accaduto e si preparano a intensificare i controlli, mentre la Provincia valuterà gli interventi necessari per ripristinare al più presto la strumentazione danneggiata. L’episodio riaccende l’allarme su un’infrastruttura che, dopo lunghi mesi di chiusura, era tornata a disposizione della comunità e che ora rischia nuove limitazioni.
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