Il cinema come lente sul presente: è questo il filo conduttore della settima edizione del Desenzano Film Festival (DFF), in programma dal 19 al 28 settembre 2025 sulle rive del Lago di Garda. Più di una semplice rassegna di cortometraggi, il DFF si conferma laboratorio di creatività e cultura globale, capace di trasformare Desenzano in una vera e propria capitale del cinema breve internazionale.
Ventidue corti in concorso da diciannove Paesi
Selezionati tra oltre 1.500 titoli arrivati da tutto il mondo, i 22 cortometraggi in gara compongono una mappa narrativa del nostro tempo. Tre opere italiane sono in competizione, tra cui quelle dei giovani registi lombardi Federico Montaresi e Michele Motzo, entrambi milanesi. Le storie affrontano temi urgenti e universali, dalla crisi climatica all’identità digitale, passando per relazioni familiari, conflitti generazionali e dinamiche sociali post-pandemiche.
Secondo il direttore artistico Matteo Delai, il Festival nasce dall’urgenza di comprendere la realtà per provare a immaginare nuovi futuri: «Viviamo in un tempo che sembra sfuggirci tra le dita, e il cinema può aiutarci a rimettere a fuoco ciò che ci circonda».
Una città trasformata in palcoscenico culturale
Non solo cinema: il DFF 2025 invade Desenzano con eventi diffusi, a partire dalla Galleria civica G.B. Bosio, che ospita per tutta la durata del festival una mostra di cinema sperimentale a ingresso libero. Al Parco dell’Idroscalo, il pubblico potrà partecipare a un laboratorio di “green guerrilla”, creando bombe di semi da utilizzare negli spazi urbani abbandonati.
Il 26 settembre sarà la volta della masterclass di Lorenzo Pallotta al Palazzo Todeschini, intitolata “Cinema come atto di visione e resistenza”, seguita da un omaggio a David Lynch, scomparso di recente. In programma The Rabbits, serie surreale del 2002 che anticipava le atmosfere disturbanti di Inland Empire.
Giuria d’eccellenza e premi speciali
La giuria ufficiale, incaricata di assegnare il premio al miglior cortometraggio, sarà presieduta da Jacopo Quadri, uno dei più importanti montatori del cinema italiano, noto per i suoi lavori con Bertolucci, Martone, Rosi e Virzì. Insieme a lui la critica Fabiana Proietti e l’artista multimediale Francesco D’Abbraccio.
Oltre al premio della giuria, verranno assegnati riconoscimenti per:
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miglior documentario
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miglior animazione
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miglior corto sperimentale
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miglior film nella categoria Cinema Lombardia
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premi tecnici per regia, sceneggiatura, fotografia, interpretazione, montaggio e suono
Il pubblico potrà votare il proprio corto preferito, contribuendo alla definizione del palmarès.
Info pratiche e biglietteria
Il costo dell’abbonamento completo al festival è di 20 euro, ridotto a 15 euro per gli under 25. I blocchi di proiezione del weekend sono accessibili a 10 euro (6 euro ridotto). Ingresso gratuito invece per:
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Mostra di cinema sperimentale
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Laboratorio Green Guerrilla
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Masterclass e altri eventi collaterali
Il weekend finale riporterà il festival alle origini, nel Teatro Alberti, dove si terranno le proiezioni dei corti in concorso, la cerimonia di premiazione, concerti e la tradizionale festa del sabato sera.