Tragico incidente a Vestone: muore Romualdo Martinengo, 65 anni, travolto da uno scooter e un’auto

Un motociclista di Brescia ha perso la vita in un drammatico scontro lungo la 237 «del Caffaro», coinvolgendo un altro motociclista e una Peugeot.

Ambulanza

Un’altra tragedia sulla strada bresciana ha scosso la comunità locale il 9 ottobre. Romualdo Martinengo, un 65enne residente a Brescia, ha perso la vita in un tragico incidente avvenuto nel pomeriggio, alle 16.40, lungo la provinciale 237 «del Caffaro», a Vestone, poco prima dell’uscita del paese in direzione di Lavenone, all’altezza della ditta Italgros in località Gargnà.

La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio della Polizia Locale della Vallesabbia, intervenuta con 4 pattuglie per rilevare il sinistro e gestire il traffico che si è immediatamente bloccato. Secondo le prime ricostruzioni, Romualdo Martinengo stava percorrendo la 237 in direzione di Vestone a bordo di uno scooter. Affrontando male una curva, nel tentativo di correggere la traiettoria e tornare sulla sua carreggiata, è caduto. Scivolando, ha invaso la corsia opposta, proprio mentre da Vestone stava salendo un altro motociclista, che ha urto Martinengo.

Il contatto con il secondo motociclista ha fatto proseguire Martinengo nella sua tragica corsa, finendo per impattare violentemente contro una Peugeot scura guidata da una giovane donna. Il violento scontro ha causato la morte istantanea del 65enne.

Nonostante l’intervento tempestivo dei soccorritori, che hanno inviato sul posto un’ambulanza dei volontari di Vestone, una macchina infermierizzata della Vallesabbia e addirittura un’eliambulanza decollata dal Civile di Brescia, per Romualdo Martinengo non c’è stato nulla da fare. Il 65enne è deceduto sul colpo.

L’incidente ha causato una lunga interruzione del traffico sulla provinciale 237, che è stata chiusa per consentire i soccorsi e la gestione dell’emergenza. La strada è rimasta bloccata per circa 3 ore, con lunghe code in entrambe le direzioni: verso Nozza e in direzione Idro. L’arteria è stata riaperta poco prima delle 19, inizialmente con senso unico alternato.

Ripercussioni sul traffico e memoria storica
L’incidente ha avuto gravi ripercussioni sul traffico, soprattutto a causa dell’orario di punta. Durante le operazioni di recupero dei veicoli coinvolti e del corpo della vittima, trasportato dalle onoranze funebri “Eridio” di Idro verso la casa funeraria di Vobarno, il traffico è stato completamente paralizzato.

Il tragico accaduto riporta alla mente un altro incidente, ancor più drammatico, che circa 25 anni fa coinvolse due automobili nello stesso punto, con un bilancio di tre vittime. La memoria di quella tragedia è ancora viva tra gli abitanti del paese.

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