Depuratore del Garda: via libera da Roma agli ultimi step per il progetto di Esenta

Nella Cabina di regia ministeriale presentati gli aggiornamenti della progettazione definitiva di Acque Bresciane. Viabilità, scarichi, riutilizzi e finanziamenti al centro del confronto.

Il nuovo depuratore del Garda bresciano, previsto a Esenta, compie un passo decisivo dopo l’incontro del 26 novembre a Roma, dove il ministero ha convocato la Cabina di regia per fare il punto sull’avanzamento del progetto. Durante la riunione sono stati illustrati gli aggiornamenti della progettazione definitiva, che sarà depositata entro la fine dell’anno da Acque Bresciane. La sessione ha permesso di chiarire aspetti tecnici cruciali, soprattutto quelli legati alla viabilità e alla gestione delle acque depurate, temi particolarmente sensibili per i territori coinvolti.

Uno dei nodi principali, quello della Gardesana Occidentale, è stato affrontato con una soluzione che punta a evitare prolungati cantieri sulla strada. L’ipotesi più accreditata è quella di una condotta sublacuale tra Toscolano e Salò, pensata per scongiurare il rischio di blocchi e congestionamenti che renderebbero complicata la circolazione. L’intervento, considerato strategico, consentirebbe di spostare sott’acqua una parte essenziale dell’infrastruttura, garantendo una maggiore sostenibilità dal punto di vista logistico.

Un altro punto centrale discusso riguarda lo scarico delle acque depurate nel Chiese. Sebbene gli studi abbiano già confermato la compatibilità sia quantitativa sia qualitativa, si stanno valutando misure per ridurre la portata, così da rispondere alle perplessità ancora presenti tra i residenti e gli amministratori della zona. Secondo Marco Zemello, direttore dell’Ufficio d’Ambito di Brescia, una delle ipotesi è quella di utilizzare durante l’estate il 100% delle acque depurate per l’irrigazione da parte del Consorzio del Chiese, mentre in inverno si valuta un impiego parziale.

Allo studio c’è anche un progetto parallelo che coinvolge Feralpi: una parte dell’acqua depurata potrebbe essere ceduta all’acciaieria per le attività di raffreddamento degli impianti, con un successivo ritorno al depuratore sotto forma di teleriscaldamento integrato nel processo di trattamento. Si tratta però di un’ipotesi da verificare, poiché la distanza di due chilometri tra il sito industriale e il depuratore potrebbe impattare sui costi complessivi dell’operazione.

Il quadro economico è stato un altro tema centrale della Cabina di regia. Ai 60 milioni inizialmente destinati al progetto bresciano ne sono stati aggiunti altri 30, anche se l’Ufficio d’Ambito ne aveva richiesti 75 per coprire l’intero fabbisogno. Mancano quindi 45 milioni, che il ministero si è impegnato a reperire. Durante l’incontro, Giovanni Dal Cero, presidente di Ats Garda Ambiente, ha confermato la disponibilità dei Comuni a contribuire tramite una quota della tassa di soggiorno, richiesto anche dal commissario e dagli uffici ministeriali. La misura, già ipotizzata nel 2018, non ha mai trovato piena adesione da parte dei sindaci, ma ora torna sul tavolo come elemento fondamentale del piano finanziario.

Anche Regione Lombardia, rappresentata dalla dirigente Mila Campanini, ha aperto alla possibilità di partecipare alla copertura economica. Presenti all’incontro anche Mariastella Gelmini e Pierlucio Ceresa per la Comunità del Garda, a testimonianza del forte coinvolgimento istituzionale intorno a un’opera considerata indispensabile per la tutela del lago.

Dal fronte veronese sono arrivate invece segnalazioni di criticità nella copertura dei costi del collettamento, per cui finora lo Stato ha destinato 62 milioni. È stata quindi chiesta una valutazione per ulteriori fondi, poiché il depuratore di Peschiera necessita di un adeguamento alla nuova direttiva europea sui reflui, condizione che comporta costi aggiuntivi.

Il progetto del depuratore di Esenta, dopo anni di discussioni, opposizioni e modifiche, sembra dunque avviarsi verso la fase conclusiva. La Cabina di regia ha confermato la volontà comune di portare a termine l’opera, considerata strategica per la salute del lago di Garda e per la gestione dei reflui di un’area a forte vocazione turistica.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Investimento da oltre 40 milioni lungo la A4 Brescia-Padova: 26 impianti, accumulo energetico e meno...
Via libera definitivo al progetto edilizio a Brescia: giudicata legittima l’azione del Comune e la...
Inizio 2026 critico: venti sanzioni in pochi mesi per violazioni alle norme antincendio...

Altre notizie