Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha fatto tappa martedì 3 marzo a Brescia e Palazzolo sull’Oglio per una serie di incontri dedicati alle infrastrutture e agli interventi di riqualificazione urbana. Durante la visita il vicepremier ha preso parte alla presentazione di un progetto di edilizia residenziale pubblica e ha effettuato un sopralluogo su una nuova opera viaria, commentando inoltre il dibattito politico sulla Corda Molle, recentemente diventata a pagamento.
La prima tappa della giornata si è svolta a Brescia, in via Drammis, dove Salvini ha partecipato alla presentazione di un intervento di riqualificazione strutturale ed energetica di un edificio di edilizia residenziale pubblica di proprietà Aler. Il progetto è stato realizzato grazie ai finanziamenti del Fondo complementare al Pnrr, affiancati da ulteriori risorse dell’azienda lombarda per l’edilizia residenziale.
L’edificio interessato dai lavori si sviluppa su quattro piani fuori terra e ospita quindici alloggi, distribuiti su tre livelli abitativi. Gli interventi hanno riguardato l’adeguamento sismico della struttura, il miglioramento dell’efficienza energetica di oltre due classi, la messa a norma degli impianti e una complessiva riqualificazione architettonica.
Una delle caratteristiche principali del progetto è stata la realizzazione di una riqualificazione integrata dall’esterno dell’edificio, con la creazione di una doppia “pelle” composta da un esoscheletro strutturale, uno strato isolante e una facciata ventilata. A questi interventi si sono affiancati lavori di ammodernamento degli impianti, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e l’efficienza energetica dell’intero complesso.
Terminata la visita in città, il ministro ha proseguito il suo tour istituzionale a Palazzolo sull’Oglio, dove ha incontrato tecnici e rappresentanti della Provincia di Brescia per verificare lo stato di avanzamento dei lavori del nuovo ponte che attraverserà il fiume Oglio.
Si tratta di un’opera infrastrutturale dal valore complessivo di 20 milioni di euro, i cui lavori sono iniziati nel marzo 2025 e dovrebbero concludersi entro giugno 2027. Il ponte è considerato un’infrastruttura strategica per il territorio, poiché consentirà di migliorare il collegamento tra le province di Brescia e Bergamo, oltre a facilitare l’attraversamento del fiume.
La nuova struttura avrà una lunghezza di 236 metri e includerà anche un marciapiede e una pista ciclabile, elementi pensati per favorire una mobilità più sicura e sostenibile. Il ponte poggerà su una struttura in calcestruzzo e acciaio, con un impalcato inferiore ai due metri.
Dal punto di vista ingegneristico, l’opera sarà caratterizzata da un sistema di 40 stralli che sosterranno la campata centrale e le due campate laterali. I cavi saranno collegati all’impalcato e ancorati alle cosiddette “antenne” del ponte, due strutture portanti che si innalzeranno fino a circa 20 metri di altezza.
Durante la visita, il ministro è stato anche interpellato dai giornalisti sul tema della Corda Molle, la bretella autostradale che da pochi giorni è diventata a pagamento dopo anni di utilizzo gratuito. L’introduzione del pedaggio ha generato forti polemiche tra cittadini, amministratori locali e imprese, anche a causa delle modalità di registrazione necessarie per ottenere eventuali esenzioni.
Secondo quanto emerso nelle prime settimane di applicazione del pedaggio, si sarebbe registrato un calo del traffico sulla tratta, con un conseguente aumento della circolazione sulle strade provinciali e secondarie della zona.
Salvini ha spiegato di aver lavorato per ampliare il più possibile le esenzioni per i residenti, sottolineando però che eventuali ulteriori agevolazioni potranno essere introdotte solo con la partecipazione diretta dei Comuni interessati.
Il tema della Corda Molle è diventato anche oggetto di confronto politico in Consiglio regionale della Lombardia, dove i consiglieri del Partito Democratico Miriam Cominelli ed Emilio Del Bono hanno presentato una mozione, approvata dall’aula, per chiedere alla giunta regionale di impegnarsi a garantire la gratuità dell’infrastruttura.
Posizione diversa è stata espressa dalla Lega, che ha ricordato come il pedaggio fosse previsto da un contratto di concessione firmato nel 2017 dal Governo Gentiloni con l’allora ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio. Secondo il consigliere regionale Floriano Massardi, l’attuale governo avrebbe invece introdotto agevolazioni riconoscendo la particolarità della tratta, che non può essere considerata una classica autostrada di lunga percorrenza.
Il dibattito sulla Corda Molle resta quindi aperto, tra richieste di gratuità, ipotesi di nuove agevolazioni e il tentativo di trovare una soluzione condivisa tra istituzioni locali, Regione e governo.