Una nuova visione femminile del Vittoriale di Gabriele d’Annunzio

Dieci fotografe italiane rivisitano la storia e l'architettura del Vittoriale di Gardone Riviera

Un progetto site-specific ha visto dieci rinomate fotografe italiane reinterpretare, ciascuna con il proprio stile unico, la storia, l’architettura, l’ambiente e gli interni del Vittoriale di Gardone Riviera, dimora di Gabriele d’Annunzio.

La mostra “Il Vittoriale delle Italiane”, curata da Renato Corsini, è stata inaugurata ieri mattina nel “Golfo Nascosto”, il nuovo spazio espositivo sotto le gradinate dell’anfiteatro. Questo evento fa parte del 7° Brescia Photo Festival e rappresenta un esempio di sinergia già avviata l’anno scorso tra la Fondazione Brescia Musei e la Fondazione Il Vittoriale degli Italiani. I biglietti per visitare i musei bresciani possono essere acquistati sulla piattaforma www.gardamusei.it.

Le fotografe Maria Vittoria Backhaus, Mariagrazia Beruffi, Patrizia Bonanzinga, Giusy Calia, Silvia Camporesi, Alessandra Chemollo, Caterina Matricardi, Luisa Menazzi Moretti, Antonella Monzoni e Ramona Zordini sono state selezionate per il loro significativo contributo alla fotografia contemporanea. Invitate a creare opere ispirate al Vittoriale, alcune di queste creazioni diventeranno parte permanente del percorso espositivo, arricchendo l’offerta di arte contemporanea italiana del parco.

Prospettive artistiche

Maria Vittoria Backhaus ha interpretato Gabriele d’Annunzio come un personaggio pop-punk ante litteram. Mariagrazia Beruffi, con “Mute Sentinelle”, ha rappresentato le statue del parco e della villa, testimoni di un’energia straordinaria che animava il Vittoriale un secolo fa. Patrizia Bonanzinga, attraverso “Verità Oniriche”, ha scomposto e sovrapposto immagini per creare nuove visioni del luogo, mentre Giusy Calia ha utilizzato il drone per offrire una prospettiva aerea che trascende i confini fisici del complesso.

Silvia Camporesi ha cercato di restituire un’immagine sospesa degli spazi esterni, in dialogo con la natura circostante. Alessandra Chemollo ha interpretato l’architettura del Vittoriale come una materializzazione di parole e simboli, in dialogo con i visitatori. Caterina Matricardi si è concentrata sui volti dei busti di d’Annunzio e di una figura femminile, strappandone e ricomponendone le fotografie. Luisa Menazzi Moretti ha presentato riproduzioni di brani de “Il libro segreto” di d’Annunzio, affiancati da immagini del Vittoriale. Antonella Monzoni si è focalizzata sulle presenze femminili intorno al Vate, mentre Ramona Zordini ha immaginato Eleonora Duse abitare la villa di Gardone Riviera, documentando una sua presenza immaginaria.

Altre esposizioni

Ieri mattina, il presidente del Vittoriale, Giordano Bruno Guerri, ha inaugurato altre due mostre nel complesso monumentale: “Agostino De Romanis, nella natura la luce dell’anima”, al Mas fino al 26 giugno, e “D’Annunzio e la Cina”, al Museo d’Annunzio Eroe fino al 13 settembre.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

carne
La storica fiera torna dal 20 al 22 marzo con degustazioni, mostre zootecniche e un...
macchina fotografica
La nona edizione si rinnova e trasforma la città in un laboratorio diffuso della fotografia...
Sarà un weekend all’insegna della dolcezza e della convivialità quello in programma a Brescia, dove...

Altre notizie