Cambio climatico in Italia: arriva la prima ondata di freddo stagionale

Dopo un autunno mite, una decisa svolta invernale è prevista a partire dalla prossima settimana con un’ondata di freddo proveniente dalla Russia, che porterà un calo significativo delle temperature, gelate e venti di bora sulle regioni settentrionali.

Dopo un avvio di novembre caratterizzato da temperature sopra la media stagionale, l’autunno riprende il suo corso naturale con un abbassamento progressivo delle temperature che, in pianura, ha già toccato lo zero durante le ore notturne. Nebbie fitte stanno avvolgendo le aree di pianura, creando un’atmosfera tipicamente autunnale. Fino al weekend, l’alta pressione manterrà il clima relativamente stabile, con mattinate nebbiose e ampie schiarite durante il giorno, specialmente al Nord.

Prima ondata di freddo in arrivo dalla metà di novembre

Secondo i modelli previsionali, la settimana prossima vedrà un drastico cambiamento climatico: un’ondata di aria fredda di origine russa investirà gran parte d’Europa e si estenderà fino al Mediterraneo. Questo fenomeno, atteso per mercoledì 13 novembre, sarà il risultato di un ponte di alta pressione azzorriana che si spingerà verso il Polo, permettendo all’aria gelida di scivolare verso Sud. Venti freddi di bora soffieranno sull’Italia, diradando nebbie e foschie ma facendo scendere sensibilmente le temperature, soprattutto nei valori massimi, che potrebbero calare di 5-6 gradi.

A partire da venerdì 15 novembre, le prime gelate mattutine sono attese nelle pianure rurali del Nord Italia, mentre il Sud e le regioni centrali risentiranno di una circolazione depressionaria, che porterà peggioramenti nelle condizioni meteo, con probabili piogge e un clima più rigido.

Nebbia e qualità dell’aria: l’effetto dell’alta pressione

Questa settimana, l’alta pressione ha favorito un accumulo di polveri sottili (PM10) in Pianura Padana, creando un significativo peggioramento della qualità dell’aria nelle aree urbane. Senza correnti che disperdano gli inquinanti, le PM10 sono destinate a superare la soglia dei 50 microgrammi per metro cubo, specie nelle città del Nord. Solo con l’arrivo dei venti di bora ci si aspetta un miglioramento della qualità dell’aria, in coincidenza con l’abbassamento delle temperature.

Temperature in calo e primi segnali di gelo

Già nel prossimo fine settimana si avrà un lieve calo termico, favorito dalla nebbia persistente che sta interessando la pianura e le aree pedemontane del Nord. Con l’arrivo dell’aria fredda la prossima settimana, le temperature massime potrebbero scendere sotto i 10 gradi anche nelle ore centrali del giorno. Le prime gelate saranno visibili nelle aree rurali già entro venerdì 15 novembre, confermando l’inizio di un periodo freddo che accompagnerà il paese verso l’inverno. Per il momento, tuttavia, le nevicate resteranno confinate alle quote più alte delle Alpi, senza particolari accumuli nelle aree prealpine.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Dopo settimane miti arriva una breve perturbazione tra sabato e domenica, seguita da correnti fredde...
Nei prossimi giorni il tempo sarà caratterizzato da una variabilità già osservata di recente...
Alta pressione, smog e sabbia dal Sahara: temperature oltre la media e situazione stabile almeno...

Altre notizie