Presidio davanti alla Questura: proteste contro le perquisizioni di attiviste

Proteste davanti alla Questura: oltre cento persone al presidio per solidarietà verso le attiviste di Extinction Rebellion e contro le misure repressive.

Oltre cento manifestanti si sono riuniti davanti alla Questura per esprimere solidarietà alle attiviste di Extinction Rebellion, denunciando soprusi e misure repressive.

Nel pomeriggio di ieri, più di cento persone si sono radunate davanti alla Questura , manifestando solidarietà verso le attiviste di Extinction Rebellion , sottoposte nei giorni scorsi a perquisizioni considerate “umilianti” dagli stessi manifestanti. A presidiare gli ingressi del piazzale erano presenti poliziotti in assetto antisommossa , ma la manifestazione si è svolta senza scontri, limitandosi a interventi e slogan contro la polizia, il governo e il Ddl Sicurezza .

Denuncia di soprusi

Durante il presidio, diverse voci hanno preso parola per denunciare quanto accaduto. Tra loro, Laura , una delle attiviste perquisite lunedì in Questura, ha descritto il trattamento subito come un’azione volta a “umiliare” e non giustificata da necessità operativa.

Gli interventi hanno puntato il dito contro quella che è stata definita una politica di repressione ingiustificata nei confronti di chi protesta pacificamente. “Come possiamo avere fiducia nelle istituzioni? Ricordate le cariche della polizia a piazza Vittoria?» , ha dichiarato un manifestante, facendo riferimento a precedenti episodi di tensione con le forze dell’ordine.

Una protesta contro il Ddl Sicurezza

Oltre alla solidarietà verso le attiviste, la manifestazione è stata anche un’occasione per esprimere opposizione al Ddl Sicurezza , che secondo i manifestanti rappresenta un ulteriore inasprimento delle misure repressive contro i movimenti sociali ed ecologisti. Gli slogan gridati nel corso del presidio hanno sottolineato la necessità di una maggiore tutela del diritto di protesta e una critica aperta alle istituzioni.

Un movimento in crescita

Extinction Rebellion, noto per le sue azioni pacifiche ma di forte impatto, continua ad essere al centro dell’attenzione per le sue campagne sul cambiamento climatico. Tuttavia, l’aumento delle misure di controllo ei recenti episodi di perquisizioni e denunce stanno portando sempre più persone a unirsi alle proteste, come dimostrato dalla partecipazione al presidio di ieri.

I manifestanti chiedono maggiore trasparenza e rispetto da parte delle istituzioni, evidenziando come tali azioni rischino di compromettere ulteriormente il rapporto di fiducia tra cittadini e forze dell’ordine.

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