La Torre San Marco di Gardone Riviera, uno dei locali più iconici del lago di Garda, potrebbe presto chiudere definitivamente al pubblico. Dopo decenni di attività come discoteca, ristorante e location per eventi, il futuro dello storico edificio appare incerto a seguito di un cambio di gestione. La notizia ha scatenato una mobilitazione tra cittadini e frequentatori abituali, con una petizione che ha già raccolto oltre 1.500 firme per tentare di salvare il locale.
Un cambio di gestione che preoccupa
La Torre San Marco, attualmente di proprietà della Fondazione del Vittoriale degli Italiani, è stata recentemente oggetto di una nuova assegnazione tramite bando. A spuntarla sarebbe stato un imprenditore di origini polacche, la cui offerta avrebbe superato quella della famiglia Tosetti, storica gestrice del locale. Tuttavia, secondo indiscrezioni, la nuova gestione potrebbe portare alla chiusura della struttura al pubblico, trasformandola in un ambiente riservato e privato.
Se le voci venissero confermate, il lago di Garda perderebbe un punto di riferimento della sua vita notturna e culturale, un luogo che ha ospitato generazioni di visitatori, serate memorabili e persino eventi di grande rilievo, come il matrimonio dell’olimpionico Marcell Jacobs.
La petizione per salvare il locale
La possibilità di una chiusura definitiva ha acceso il dibattito, dando vita a una campagna di sensibilizzazione online. Su Change.org è stata lanciata una petizione. I promotori sottolineano il valore storico e affettivo del locale, definendolo un simbolo di aggregazione e divertimento, dove intere generazioni hanno vissuto momenti indimenticabili.
Secondo quanto riportato nella petizione, un miliardario avrebbe acquistato una villa nei pressi della Torre e sarebbe intenzionato a rilevare la struttura per poi chiuderla definitivamente. Questo scenario ha aumentato l’urgenza dell’appello, spingendo sempre più persone a firmare per mantenere vivo uno dei locali più rappresentativi del Garda.
Un pezzo di storia del Garda
La Torre San Marco, nota in passato come Torre Ruhland, è un edificio di grande valore storico. Costruita nei primi anni del Novecento, fu inizialmente utilizzata come osservatorio dall’industriale tedesco Richard Langensiepen. Nel 1925 fu acquistata da Gabriele d’Annunzio, che ne commissionò la trasformazione all’architetto Giancarlo Maroni, già progettista del Vittoriale. Il risultato fu un edificio in stile veneziano, in perfetta sintonia con il complesso dannunziano.
Oggi la Torre si estende su una superficie di 5.000 metri quadrati ed è in grado di accogliere fino a 1.500 persone, ospitando eventi di vario genere. La sua eventuale chiusura rappresenterebbe una perdita significativa per la cultura e il turismo della zona, oltre che per i tanti affezionati che l’hanno frequentata nel corso degli anni.
Cosa accadrà ora?
Al momento non ci sono conferme ufficiali sulla chiusura definitiva della Torre San Marco. Tuttavia, la crescente mobilitazione e l’attenzione mediatica potrebbero influenzare le decisioni future. L’estate sarà il banco di prova per capire se la nuova gestione renderà davvero inaccessibile il locale o se, in qualche modo, sarà possibile mantenerlo aperto al pubblico.
Nel frattempo, la raccolta firme prosegue, con la speranza di convincere i nuovi proprietari a non cancellare un pezzo di storia del lago di Garda.