La Valcamonica si trova nuovamente sotto l’assedio del maltempo, testimoniando l’impatto devastante delle condizioni atmosferiche avverse sulla regione. La situazione è divenuta critica con la recente frana a Piancogno, dove enormi massi hanno invaso via Vigne, fortunatamente senza coinvolgere abitazioni occupate. Questo evento non è isolato: altri cinque smottamenti hanno avuto luogo tra venerdì 1 e sabato 2 dicembre, aggravando la già tesa situazione ambientale.
La Provincia di Brescia ha confermato che le frane hanno compromesso diverse aree, incluso un tratto della strada provinciale 6 a Cevo. Questi smottamenti, avvenuti in un raggio di soli due chilometri, hanno lasciato la strada invasa da fango e detriti, inclusi alberi e rocce, rendendola impraticabile e necessitando la sua chiusura. Attualmente, sono in corso operazioni di pulizia e ripristino per riportare la zona alla normalità.
Un’altra strada provinciale, la SP 88, già colpita da una frana il 3 novembre, è stata nuovamente chiusa a Paspardo come misura precauzionale. Tuttavia, vi è la possibilità che questa possa essere riaperta nelle prossime ore. In aggiunta, è stato imposto il divieto di transito su via dell’Oro, un’importante arteria che collega Capo di Ponte a Paspardo.
La situazione rimane particolarmente preoccupante a Piancogno. Via Vigne è ancora inaccessibile e, come conseguenza, sei famiglie, per un totale di circa una decina di persone, non possono fare ritorno alle proprie abitazioni. Fortunatamente, questi residenti hanno trovato rifugio presso parenti, e per ulteriore supporto, è stata loro offerta ospitalità in una struttura alberghiera.