L’influenza è un problema annuale che colpisce milioni di italiani, ma la stagione attuale sta portando con sé sfide ancora più complesse. In Lombardia, il numero di casi di sindrome influenzale è in costante aumento, e la presenza del Covid-19 sta peggiorando ulteriormente la situazione. Nell’ultima settimana, la Regione ha segnalato numerosi casi di sindrome influenzale causata da vari virus, tra cui il Rhinovirus, il Sars-Cov-2 (il Covid) e i virus parainfluenzali.
Secondo i dati resi noti dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), finora sono stati stimati oltre mezzo milione di nuovi casi di sindrome simil-influenzale, portando il totale a oltre 2,3 milioni dall’inizio della sorveglianza stagionale. Nella settimana tra il 20 e il 27 novembre, l’incidenza più elevata è stata registrata proprio in Lombardia, seguita dal Piemonte e dalla Liguria. Anche nella provincia di Brescia, molti sono già stati colpiti dalla febbre.
La situazione in Lombardia è monitorata attentamente, con la Regione che ha implementato una sorveglianza specifica sui tamponi dei pazienti che si rivolgono ai pronto soccorso per problemi respiratori. Si prevede che il picco dell’influenza arriverà tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio. Attualmente, siamo al secondo livello di attivazione territoriale e ci dirigiamo verso il terzo.
La situazione in Lombardia
In particolare, si sta prestando una particolare attenzione ai soggetti fragili, in collaborazione con i medici di base e gli infermieri di famiglia. Sono state già attivate aperture straordinarie e giornate dedicate alle vaccinazioni, chiamate “vax-day”. Si incoraggiano i pazienti fragili e anziani a indossare la mascherina anche sui mezzi pubblici. Per ora, le criticità ospedaliere sono contenute, ma c’è una crescita generale degli accessi in pronto soccorso negli ultimi 30 giorni. Le province più colpite al momento sono Milano, Monza e Brianza, Lecco, Pavia, Varese, Como, Mantova e Cremona.
Appello alle vaccinazioni
L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha dichiarato: “Siamo in una situazione a macchia di leopardo, con alcune aree più critiche. Ho chiesto ai direttori generali delle nostre strutture sanitarie di essere presenti nei pronto soccorso per monitorare la situazione, soprattutto durante il ponte dell’Immacolata e nel periodo tra Natale e Capodanno. Ribadisco quanto sia importante vaccinarsi per prevenire l’influenza e il Covid: entrambi i vaccini sono offerti gratuitamente a tutta la popolazione. Occorre prevenire, programmare e organizzarsi, in modo da affrontare qualsiasi scenario ci si presenti e limitarne il più possibile l’impatto”.