La Fondazione Provinciale Bresciana per l’Assistenza Minorile onlus, istituita nel 1861 grazie all’opera del sacerdote Don Luigi Apollonio e del sacerdote Don Matteo Magnocavallo di Brescia, è al centro di un controverso scandalo finanziario. La fondazione, che ha come obiettivo principale la solidarietà sociale nell’ambito dell’assistenza e dell’assistenza socio-sanitaria, ha recentemente subito una serie di turbamenti a causa di prelievi e bonifici considerati “personali” che hanno portato a un ammanco di circa 150 mila euro.
La situazione è giunta all’attenzione del Consiglio di Amministrazione, che ha richiesto ripetutamente una riunione per discutere dei conti finanziari. Tuttavia, il presidente della Fondazione, Pietro Bisinella, nominato nel luglio del 2022, ha ammesso di aver prelevato personalmente queste somme senza il consenso del Cda. Questa rivelazione ha scosso profondamente la fondazione e ha portato alle dimissioni di Bisinella, che si è impegnato a restituire ogni euro sottratto dai conti senza l’autorizzazione del Cda.
Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione è composto da rappresentanti della Provincia di Brescia, del Comune di Brescia, dell’Ufficio Scolastico Provinciale, della Curia Diocesana di Brescia e della Regione Lombardia. La nomina di Bisinella a presidente aveva suscitato grandi aspettative, ma la gestione finanziaria della fondazione è stata sottoposta a gravi interrogativi a causa di questi prelievi non autorizzati.
Il Cda, costituito nell’agosto del 2022, comprendeva anche la vicepresidente Tiziana Ippolito (nomina della Regione Lombardia), Massimo Olivari (nomina Provincia di Brescia), Elena Mattinzoli (nomina Provincia di Brescia), Andrea Valenti (nomina Curia Diocesana-Brescia), Marco Angelo Colombo (nomina Comune di Brescia), Margherita Leone (nomina Ufficio Scolastico Provinciale), Giorgio Bontempi (revisore legale Unico nominato dalla Regione Lombardia) e Pier Luigi Pericciuoli (segretario nominato dal Consiglio di Amministrazione).
La crisi nella fondazione non ha coinvolto solo Bisinella; Elena Mattinzoli ha presentato le dimissioni per ragioni personali, e Giorgio Bontempi, il revisore dei conti, ha fatto lo stesso dopo essere stato nominato consigliere regionale. Bontempi aveva segnalato al presidente i prelievi sospetti per decine di migliaia di euro, ma le sue preoccupazioni erano state respinte da Bisinella.
La situazione è peggiorata ad agosto quando si sono verificate delle scadenze finanziarie cruciali. A settembre, il Consiglio di Amministrazione ha cercato ripetutamente di approvare i conti, ma è stato solo ad ottobre che gli ammanchi sono stati resi pubblici e Bisinella si è dimesso, assumendosi la piena responsabilità della situazione.
Fortunatamente, la situazione sembra essere stata risolta con l’accordo tra il Cda e l’ex presidente. Un atto notarile ha garantito la restituzione di tutte le somme prelevate attraverso due diverse ipoteche di primo grado. Questo ha contribuito a ristabilire la fiducia nella gestione finanziaria della Fondazione Minorile di Brescia, ma resta il ricordo di un periodo di turbolenze finanziarie che ha scosso l’organizzazione.