Un sistema organizzato di furti di rame emerge nei cantieri dell’alta velocità sul Garda. Quattro operai di una ditta specializzata in opere ferroviarie risultano coinvolti in attività illecite, alternando il lavoro regolare a furti notturni di materiale.
Le indagini partono dopo una serie di episodi ripetuti nel tempo, con ingenti quantitativi di rame sottratti dai cantieri, elemento che spinge i Carabinieri a intensificare i controlli sul territorio.
Appostamenti e pedinamenti dei Carabinieri
I militari delle stazioni di Calcinato e Desenzano avviano un’attività investigativa mirata, fatta di appostamenti e pedinamenti prolungati. L’operazione consente di monitorare i movimenti sospetti e di intervenire nel momento decisivo.
Dopo aver osservato il furto, i Carabinieri seguono i sospettati mentre caricano il materiale su un furgone. Il pedinamento conduce fino a Brescia, in via Borgosatollo, dove avviene l’incontro con i ricettatori.
Arresti e accuse
A quel punto scatta il blitz: quattro operai – tre italiani e un cittadino rumeno – vengono arrestati per furto aggravato, mentre i soggetti coinvolti nell’acquisto del materiale rubato devono rispondere di ricettazione.
L’operazione permette di interrompere un canale illecito ben strutturato, basato su una filiera che collega direttamente il furto alla vendita del rame.
Operai coinvolti nei furti
Dagli accertamenti emerge un elemento particolarmente rilevante: i responsabili lavorano proprio nei cantieri presi di mira, sfruttando la conoscenza diretta delle aree operative e delle dinamiche interne.
Questo aspetto rafforza l’ipotesi di un sistema organizzato, capace di agire con precisione e rapidità , riducendo i rischi durante i furti.
Indagini ancora aperte
Le autorità proseguono gli accertamenti per verificare eventuali collegamenti con altri episodi simili registrati nei mesi precedenti. L’obiettivo è chiarire se la stessa banda sia responsabile di ulteriori furti di rame nei cantieri Tav.
L’operazione rappresenta un passo importante nel contrasto ai reati contro le infrastrutture, particolarmente sensibili per l’impatto economico e logistico.
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