Due ragazzi di 14 e 12 anni sono stati fermati dai carabinieri dopo una segnalazione relativa a un tentativo di intrusione in un’abitazione. I militari hanno sequestrato due grossi cacciaviti e, al termine degli accertamenti, hanno collegato i due giovani anche a un precedente episodio avvenuto a fine agosto.
Un intervento rapido dei carabinieri ha permesso di bloccare due minorenni sospettati di aver cercato di entrare in un’abitazione a Sirmione. L’episodio è avvenuto nella mattinata di giovedì 10 settembre 2026, quando alla centrale operativa dei carabinieri di Desenzano è arrivata una segnalazione relativa a un tentativo di furto in un’abitazione di via Coorti Romane.
La chiamata ha fatto scattare l’intervento delle pattuglie presenti sul territorio. I militari della stazione di Sirmione, arrivati sul posto, hanno individuato poco dopo due giovanissimi che, secondo quanto riferito dai carabinieri, corrispondevano alla descrizione fornita dal segnalante e alle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza.
I due ragazzi, rispettivamente di 14 e 12 anni, sono stati quindi fermati e accompagnati presso il comando per gli accertamenti previsti. Entrambi risultano residenti in Italia senza fissa dimora e, secondo quanto comunicato dalle forze dell’ordine, erano già noti agli investigatori.
I cacciaviti trovati durante la perquisizione
Un elemento ritenuto significativo dagli investigatori è emerso durante la perquisizione personale. I carabinieri hanno infatti trovato nella disponibilità dei due minori due cacciaviti di grosse dimensioni, ritenuti compatibili con gli strumenti utilizzati poco prima nel tentativo di forzare l’accesso all’abitazione.
Gli attrezzi sono stati sottoposti a sequestro penale e acquisiti nell’ambito degli accertamenti. La presenza dei due strumenti, insieme agli altri elementi raccolti nell’immediatezza dell’intervento, ha contribuito alla ricostruzione dell’episodio segnalato in via Coorti Romane.
L’attività dei carabinieri non si è però limitata al tentativo di furto avvenuto nella mattinata. Gli approfondimenti condotti successivamente hanno portato gli investigatori a prendere in considerazione anche un altro episodio registrato nelle settimane precedenti.
Gli accertamenti su un secondo episodio
Nel corso delle verifiche, i militari avrebbero raccolto elementi tali da attribuire ai due giovani anche la responsabilità di un secondo furto in abitazione, avvenuto il 27 agosto in via Benedetto Croce. In quel caso, secondo la ricostruzione fornita dagli investigatori, sarebbe stata presa di mira un’altra residente della zona.
Il collegamento tra i due episodi è emerso grazie ai successivi riscontri investigativi, che hanno consentito ai carabinieri di ampliare il quadro degli accertamenti oltre il fatto segnalato nella mattinata del 10 settembre.
Al termine delle procedure previste, i due minorenni sono stati deferiti in stato di libertà alla procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Brescia. Considerata l’età dei due giovani, sarà quindi l’autorità giudiziaria minorile a valutare la posizione di entrambi sulla base degli elementi raccolti durante le indagini.
L’attività investigativa, intanto, non è conclusa. I carabinieri stanno effettuando ulteriori verifiche per stabilire se i due possano essere collegati ad altri episodi analoghi verificatisi nella zona del Garda.
Gli accertamenti serviranno dunque a chiarire l’eventuale presenza di ulteriori responsabilità e a ricostruire con maggiore precisione la sequenza degli episodi contestati. Nel frattempo, per i fatti finora ricostruiti, la posizione dei due giovani resta sottoposta alle valutazioni della competente autorità giudiziaria per i minorenni.
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