Trasformare ciò che esiste per generare qualcosa di nuovo, attraverso musica, filosofia, scienza, arte e confronto tra generazioni. È questo il percorso scelto da LeXGiornate 2026, il festival organizzato da Fondazione Soldano che dal 18 al 25 settembre tornerà ad animare Brescia e diversi luoghi della provincia.
La parola intorno alla quale ruoterà l’intera edizione sarà “rigenerazione”, affrontata nelle sue dimensioni urbana, ambientale, energetica, umana e generazionale. Non semplicemente il recupero di ciò che appartiene al passato, dunque, ma la capacità di partire dall’esistente per immaginare possibilità differenti.
Anche i luoghi avranno un ruolo centrale. Gli appuntamenti non saranno confinati agli spazi tradizionalmente destinati agli spettacoli: opifici dismessi, chiese, chiostri, scuole, aree in trasformazione e dimore private diventeranno parte integrante del racconto.
Galimberti apre il festival in un opificio di Lumezzane
Il viaggio partirà il 18 settembre da Lumezzane, territorio profondamente legato alla produzione e alla cultura industriale. Qui Umberto Galimberti sarà protagonista di un incontro dedicato a “L’uomo nell’età della tecnica”.
La scelta di un opificio dismesso come sede dell’appuntamento crea un collegamento diretto tra il tema affrontato e la storia del territorio lumezzanese, dove tecnica, industria e capacità produttiva hanno contribuito a costruire l’identità della comunità.
La rigenerazione urbana passerà anche attraverso Pedalart, iniziativa che utilizza la bicicletta come strumento per osservare e riscoprire la città, interpretandola come un organismo in continua trasformazione.
L’intenzione del festival è infatti quella di non limitarsi a utilizzare luoghi insoliti come semplici scenografie, ma di inserirli direttamente nella riflessione proposta dagli ospiti.
Pamela Villoresi racconta il rapporto tra uomo e natura
Un altro capitolo sarà dedicato alla relazione con l’ambiente. Nella chiesa e nel chiostro di San Cristo, grazie alla collaborazione con Fondazione UNA, sarà proposto “Il peso della farfalla” di Erri De Luca.
La storia dell’incontro tra un cacciatore e un camoscio sarà affidata alla voce di Pamela Villoresi e alla musica del pianista Cyril Len. Attraverso parole e note, l’appuntamento affronterà il rapporto tra essere umano e natura, allontanandosi dall’idea dell’uomo come semplice dominatore dell’ambiente.
Al termine dell’esperienza è prevista anche una degustazione di profumi e sapori, proseguendo il percorso attraverso differenti forme di percezione.
Guido Tonelli tra fisica, musica e trasformazione
La rigenerazione energetica entrerà invece nel programma attraverso la collaborazione con Gruppo Cogeme, impegnato in un progetto decennale che coinvolge 59 comuni.
A Rovato sarà protagonista Guido Tonelli, fisico del CERN che ha contribuito alla scoperta del bosone di Higgs. Il luogo scelto è particolarmente significativo: un’ex discarica interessata da un processo di trasformazione.
Tonelli dialogherà con Daniele Alberti, presidente di Fondazione Soldano e direttore artistico di LeXGiornate, intrecciando fisica e musica e affrontando il valore della ricerca, dell’immaginazione e della capacità di uscire da schemi consolidati.
Il giorno successivo lo scienziato incontrerà anche gli studenti al Gigli. Il confronto con le nuove generazioni permetterà di affrontare il ruolo della ricerca scientifica e di mostrare come studi apparentemente lontani dalle applicazioni quotidiane possano produrre, nel tempo, trasformazioni profonde.
Le scuole diventano il cuore del festival
Proprio il rapporto con i giovani rappresenta uno degli elementi centrali dell’edizione. #LeXGiornate Young porta gli ospiti direttamente nelle scuole, trasformando gli istituti in luoghi di confronto con studenti e studentesse.
Il progetto non si esaurisce negli otto giorni del festival, ma comprende attività sviluppate durante l’anno su differenti argomenti. Tra questi figurano creatività, intelligenza artificiale, educazione finanziaria e agricoltura sostenibile.
Le iniziative vengono realizzate attraverso diverse collaborazioni, tra cui quelle con Fondi Gabana, Banca Santa Giulia, Innex Hub, Ordine degli Ingegneri, Fideuram e Symbiagro.
L’obiettivo non è offrire ai ragazzi soluzioni già definite, ma creare occasioni nelle quali possano confrontarsi con domande, idee e possibilità differenti.
Tre format per attraversare Brescia e provincia
L’edizione 2026 sarà costruita intorno a tre principali format. Il primo è #LeXGiornate Young, dedicato alle scuole e al dialogo intergenerazionale.
A questo si affianca #Spettacoli, il cartellone che combina musica, teatro e saggistica portandoli anche in contesti normalmente estranei alle rappresentazioni tradizionali.
Il terzo contenitore è rappresentato dagli #Eventi Speciali, esperienze pensate per coinvolgere contemporaneamente persone, territorio, paesaggio e comunità.
La musica continuerà ad avere un ruolo fondamentale. Per Daniele Alberti rappresenta essa stessa un esempio della capacità delle idee di trasformarsi nel tempo: una composizione può essere ripresa, reinterpretata e generare qualcosa che non coincide più semplicemente con il punto di partenza.
È questa l’idea alla base del tema scelto per il 2026: rigenerare non significa ricostruire ciò che esisteva esattamente com’era, ma utilizzare il passato e il presente per produrre nuove possibilità.
Dal 18 al 25 settembre, LeXGiornate trasformeranno così Brescia e la sua provincia in un festival diffuso, nel quale luoghi industriali, ambienti religiosi, istituti scolastici e spazi normalmente lontani dai grandi eventi culturali diventeranno sedi di incontri e spettacoli.
Un percorso nel quale filosofia, musica, scienza e arte saranno utilizzate per affrontare le trasformazioni del territorio e della società, mettendo al centro una domanda comune: come cambiare senza perdere ciò che può ancora generare futuro?
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