Un intervento dei carabinieri ha portato all’arresto di un 29enne a Castel Goffredo, nel Mantovano, dopo una violenta lite avvenuta all’interno dell’abitazione dei genitori. L’episodio si è verificato nella mattinata di venerdì 12 settembre, quando al numero unico per le emergenze è arrivata la richiesta di aiuto da parte del padre del giovane, un uomo di 63 anni.
Secondo quanto ricostruito nell’immediatezza dell’intervento, la situazione sarebbe degenerata dopo che il figlio aveva raggiunto la casa dei genitori con l’intenzione di ottenere del denaro. La discussione avrebbe assunto rapidamente toni violenti e il 29enne avrebbe impugnato un coltello da cucina, rivolgendosi con minacce di morte ai due genitori.
L’ingresso nell’abitazione e l’aggressione
Quando i militari sono arrivati sul posto, hanno trovato alcuni elementi che hanno evidenziato la gravità della situazione. In particolare, la porta dell’abitazione risultava danneggiata e scardinata, circostanza che ha permesso agli investigatori di ricostruire una parte della sequenza dei fatti.
Il giovane sarebbe riuscito a entrare nell’appartamento e, una volta all’interno, avrebbe iniziato a minacciare i genitori. La richiesta di denaro sarebbe stata accompagnata dall’utilizzo del coltello, aumentando il livello di pericolo per le persone presenti nell’abitazione.
La situazione avrebbe poi coinvolto direttamente il padre. L’uomo sarebbe stato spinto a terra e successivamente colpito con calci e pugni al volto. È stato proprio il 63enne a contattare il 112 per chiedere l’intervento delle forze dell’ordine e interrompere l’aggressione.
L’arrivo dei carabinieri ha consentito di riportare la situazione sotto controllo e di procedere nei confronti del 29enne. Per il giovane è scattato l’arresto, mentre il padre è stato accompagnato in ospedale per accertamenti e cure.
Il precedente intervento dei carabinieri
L’episodio avrebbe inoltre un elemento di particolare rilievo sul piano investigativo. Non sarebbe infatti la prima volta che i carabinieri vengono chiamati a intervenire nella stessa abitazione, circostanza che è stata presa in considerazione nell’ambito degli accertamenti successivi all’aggressione.
I militari hanno raccolto gli elementi necessari per ricostruire quanto accaduto e hanno proceduto all’arresto del giovane. A suo carico sono state contestate ipotesi di reato relative a minacce e lesioni personali aggravate, nell’ambito della procedura prevista dal cosiddetto codice rosso per i casi che presentano particolari esigenze di tutela delle persone coinvolte.
La vicenda è stata quindi portata all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria, che dovrà valutare la posizione del 29enne sulla base degli elementi raccolti dalle forze dell’ordine.
Il padre medicato in ospedale
Dopo l’aggressione, il 63enne è stato trasferito al pronto soccorso dell’ospedale di Castiglione delle Stiviere. I sanitari hanno provveduto alle cure necessarie per le conseguenze riportate durante l’episodio.
Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato dimesso con una prognosi di 12 giorni. Non risultano invece ulteriori informazioni sulle condizioni dell’altra persona coinvolta nell’aggressione, oltre agli elementi raccolti dai carabinieri durante l’intervento.
Il 29enne, invece, è stato condotto nella casa circondariale di Mantova, dove è stato messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Saranno ora gli ulteriori passaggi dell’iter giudiziario a stabilire gli sviluppi della vicenda e la posizione dell’arrestato.
L’intervento delle forze dell’ordine ha dunque interrotto una situazione familiare caratterizzata, secondo la ricostruzione effettuata nell’immediatezza dei fatti, da minacce con un’arma da taglio e un’aggressione fisica ai danni del padre. Gli accertamenti proseguiranno per chiarire ogni aspetto dell’episodio avvenuto nella casa di Castel Goffredo.
Seguici su
Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.