Il nuovo ampliamento del carcere di Verziano non è ancora pronto a entrare nella fase dei lavori. Il progetto definitivo è stato approvato e l’iter della Conferenza dei servizi si è concluso a luglio, ma per l’apertura effettiva del cantiere restano ancora alcuni passaggi amministrativi fondamentali.
Prima dell’avvio delle opere principali, dalla prossima settimana sono previsti soltanto interventi preliminari per realizzare un accesso alternativo all’attuale ingresso di via Flero. Il varco sarà utilizzato dai mezzi destinati a raggiungere l’area interessata dai futuri lavori.
Per poter procedere con la costruzione vera e propria sarà invece necessario completare il progetto esecutivo e arrivare all’affidamento dell’appalto integrato. Il Ministero dovrà quindi procedere con la gara per assegnare congiuntamente la progettazione esecutiva e l’esecuzione delle opere.
Secondo la documentazione esaminata dalla Giunta comunale, l’intervento prevede la realizzazione di un nuovo padiglione detentivo articolato in cinque corpi di fabbrica a pianta rettangolare. A questi si aggiungeranno tre strutture per i collegamenti verticali, tutte sviluppate su quattro piani fuori terra.
Una parte significativa degli spazi al piano terra sarà destinata alle attività socio-rieducative. Il progetto comprende inoltre un edificio separato, sviluppato su un unico livello, pensato per le attività lavorative dei detenuti, oltre a un piano seminterrato destinato ai locali tecnici.
L’ampliamento è previsto nell’area oggi occupata dal campo da calcio, dalla serra e dall’impianto di depurazione.
Il Comune di Brescia ha espresso parere favorevole al progetto definitivo, trasmettendo le proprie valutazioni alla Conferenza dei servizi. Il via libera, tuttavia, è stato accompagnato da riserve e critiche sull’impostazione dell’intervento.
La Loggia considera infatti prioritario intervenire sull’emergenza del sovraffollamento di Canton Mombello, obiettivo al quale dovrebbe contribuire l’aumento della capacità ricettiva di Verziano. Allo stesso tempo, però, l’amministrazione ritiene che l’ampliamento da solo non sia sufficiente ad affrontare le criticità del sistema carcerario bresciano.
Una delle principali contestazioni riguarda la scelta di concentrare i nuovi edifici all’interno dell’attuale perimetro del carcere. Secondo il Comune, questa soluzione potrebbe aumentare la concentrazione dei detenuti e comportare una riduzione degli spazi disponibili per le attività ricreative e rieducative.
La posizione della Loggia è stata esplicitata anche durante l’iter amministrativo del progetto. L’amministrazione avrebbe preferito seguire l’indicazione già contenuta nel Pgt, utilizzando il terreno di circa 50mila metri quadrati situato nelle immediate vicinanze dell’attuale carcere.
Secondo questa impostazione, l’utilizzo del lotto adiacente avrebbe permesso di realizzare le nuove strutture senza comprimere ulteriormente gli spazi interni alla struttura penitenziaria. Una soluzione che, nelle valutazioni del Comune, avrebbe consentito di preservare maggiormente le aree destinate alle funzioni ricreative e socio-educative.
La Giunta Castelletti ha inoltre confermato una posizione già espressa in passato: l’obiettivo resta quello della dismissione completa del carcere di Canton Mombello. Un traguardo che, secondo l’amministrazione, non potrà essere raggiunto semplicemente attraverso l’ampliamento di Verziano.
L’attuale stato dell’iter rende necessario anche rivedere le previsioni sui tempi. La conclusione dei lavori precedentemente indicata per la fine del 2027 dovrà essere posticipata, considerando che il progetto esecutivo deve ancora essere completato e che manca l’affidamento delle opere.
Soltanto dopo questi passaggi sarà possibile procedere concretamente con il cantiere. Le tempistiche dovranno quindi essere aggiornate sulla base dell’avanzamento delle procedure ministeriali.
L’ampliamento di Verziano resta così inserito nella strategia per ridurre la pressione sul sistema penitenziario bresciano, ma il Comune continua a sottolineare che la questione non può essere affrontata esclusivamente aumentando i posti disponibili. Per la Loggia rimane infatti centrale anche il futuro di Canton Mombello e la necessità di una soluzione complessiva per le strutture carcerarie della città.
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