Brescia, aggressione in via Milano: 30enne ferito gravemente con una bottiglia

Violenza nella tarda serata di sabato: una discussione tra più persone sarebbe degenerata in un'aggressione. L'uomo è stato soccorso in condizioni gravissime e trasportato in codice rosso al Civile.

Una violenta aggressione ha fatto scattare l’allarme nella tarda serata di sabato 12 settembre a Brescia, in via Milano. Un uomo di 30 anni è rimasto gravemente ferito durante una colluttazione e, secondo le prime informazioni, sarebbe stato colpito più volte con cocci di bottiglia. L’episodio si è verificato poco dopo le 22, in una zona della strada nei pressi dell’Esselunga.

La violenza dopo una discussione

La dinamica dell’accaduto è ancora al vaglio degli investigatori, ma le prime ricostruzioni indicano che tutto sarebbe iniziato da una discussione tra diverse persone. Il gruppo coinvolto sarebbe stato composto da circa una decina di individui, tutti di origine indiana. Da quanto emerso nelle fasi iniziali degli accertamenti, il confronto verbale avrebbe progressivamente assunto toni sempre più violenti, fino a trasformarsi in un’aggressione.

A un certo punto, il trentenne sarebbe stato circondato e successivamente colpito ripetutamente. Tra le armi utilizzate ci sarebbero stati anche frammenti di bottiglia, che avrebbero provocato ferite profonde e una consistente perdita di sangue.

Dopo essere stato aggredito, l’uomo avrebbe tentato di allontanarsi autonomamente dalla zona. Avrebbe percorso soltanto pochi metri prima di crollare a terra, lasciando lungo il tragitto una evidente scia di sangue. La gravità delle ferite ha reso necessario l’intervento immediato dei soccorritori.

Il trasporto in codice rosso al Civile

Sul posto sono arrivati un’ambulanza e un’automedica, con il personale sanitario impegnato nelle prime operazioni di soccorso. Le condizioni del ferito sono apparse subito particolarmente serie e, dopo le necessarie valutazioni, il 30enne è stato trasferito in codice rosso all’ospedale Civile di Brescia.

Le informazioni disponibili nelle ore immediatamente successive all’aggressione descrivevano il quadro clinico come gravissimo. L’uomo è stato quindi affidato alle cure dei sanitari della struttura ospedaliera, mentre parallelamente sono proseguiti gli accertamenti delle forze dell’ordine per ricostruire con precisione quanto accaduto.

Indagini affidate a polizia e polizia Locale

L’intervento delle forze dell’ordine è stato massiccio. In via Milano sono arrivati gli agenti della polizia di Stato e della polizia Locale, chiamati a intervenire per mettere in sicurezza l’area e avviare gli accertamenti sull’episodio.

Gli investigatori stanno cercando di stabilire innanzitutto come sia iniziata la discussione e quali siano state le circostanze che hanno portato all’aggressione. Dovranno inoltre essere individuate le persone coinvolte nella violenza e chiarito il ruolo avuto da ciascuna di loro.

Per ricostruire la sequenza dei fatti, gli investigatori stanno acquisendo e analizzando le immagini registrate dalle telecamere presenti lungo la strada. Non viene inoltre escluso che altri filmati possano essere stati realizzati direttamente da alcune persone presenti nella zona durante l’aggressione.

Le registrazioni potrebbero fornire elementi utili per stabilire la successione degli eventi, individuare gli autori dei colpi e verificare cosa sia accaduto nei minuti immediatamente precedenti e successivi all’aggressione.

Via Milano chiusa per gli accertamenti

La presenza del ferito e le attività investigative hanno avuto conseguenze anche sulla viabilità della zona. Il tratto di via Milano interessato dall’intervento, nelle vicinanze dell’Esselunga, è rimasto chiuso per quasi un’ora.

La temporanea interruzione della circolazione si è resa necessaria per consentire ai soccorritori di operare e agli agenti di effettuare tutti gli accertamenti utili senza interferenze. Una volta conclusi gli interventi principali, la strada è stata riaperta al traffico.

Restano ora da chiarire diversi aspetti della vicenda, a partire dall’esatta dinamica della colluttazione e dall’identificazione delle persone che avrebbero preso parte all’aggressione. Gli investigatori potranno contare sia sulle testimonianze raccolte sia sulle immagini delle telecamere e sugli eventuali video realizzati dai presenti.

L’indagine dovrà dunque ricostruire con precisione le fasi della violenza e accertare le responsabilità per il grave ferimento del trentenne, mentre resta massima l’attenzione sulle sue condizioni di salute dopo il ricovero in codice rosso all’ospedale Civile di Brescia.

Redazione

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