Il dottor Kastriot Guri, medico di base a Bagolino, si trova al centro di una tempesta di polemiche e accuse che mettono a rischio la disponibilità di assistenza medica nella zona. Il medico sostiene di essere vittima di diffamazione e calunnie, ma sta valutando seriamente le dimissioni e l’azione legale per ripristinare la sua reputazione e la chiarezza sulla questione.
Le lamentele dei pazienti e le critiche espresse dal sindaco Gianzeno Marca hanno alimentato la controversia. Le accuse includono comportamenti ritenuti “sgarbati” da parte del medico, toni accusatori giudicati “volgari“, presunte “visite negate a donne non accompagnate” e prescrizioni mediche errate.
Il dottor Guri respinge categoricamente queste accuse, definendole “false, diffamatorie e sovversive“. Sottolinea che non ha mai negato visite alle donne, indipendentemente dalla presenza di un accompagnatore, e ha seguito gli orari secondo le esigenze lavorative, informando personalmente i pazienti tramite messaggi sui loro cellulari per qualsiasi variazione.
Il medico afferma di aver rispettato gli accordi collettivi nazionali dedicando 15 ore alla settimana alle visite ambulatoriali e due ore al giorno per rispondere ai messaggi. Lamenta anche le difficoltà e lo stress fisico, morale e finanziario causati dalla mancanza di personale assistente e dall’impegno costante.
Guri afferma di avere 30 anni di esperienza medica e ha servito per oltre 30.000 ore, sottolineando la sua dedizione al servizio pubblico, comprese le prescrizioni mediche. Accusa inoltre alcuni pazienti di cercare di costringerlo a emettere prescrizioni senza documentazione adeguata.
La situazione è diventata così tesa che recentemente sono intervenuti i carabinieri per gestire la situazione fuori dall’ambulatorio di Ponte Caffaro. Nel frattempo, il sindaco Marca sta cercando un nuovo medico che si stabilisca a Bagolino, ma finora i tentativi sono stati infruttuosi. Circa 1800 pazienti rischiano di rimanere senza assistenza medica immediata se il dottor Guri decidesse di dimettersi, poiché i precedenti bandi dell’Asst del Garda non hanno avuto successo.
La situazione è estremamente delicata e il destino dell’assistenza medica a Bagolino rimane incerto mentre il medico e la comunità cercano di risolvere questa controversia.