In una mattinata avvolta dalla nebbia, l’autostrada A21 è stata teatro di un catastrofico incidente tra i caselli di Pontevico e Manerbio, culminato in un massiccio tamponamento a catena. Questo tragico evento ha strappato la vita a Pietro Pelucchi e Antonella Mombelli, una coppia di Pontevico, e ha lasciato un pesante bilancio di 48 feriti ricoverati in ospedale e oltre 60 persone coinvolte. La dinamica dell’incidente, avvenuto poco prima delle 9 di lunedì, sembra essere stata fortemente influenzata dalla scarsa visibilità causata dalla nebbia, che ha giocato un ruolo chiave nel determinare l’impatto devastante.
Pietro e Antonella, entrambi pensionati e uniti in matrimonio da 47 anni, erano diretti al funerale di un conoscente quando il loro veicolo, una Dacia, è stato schiacciato sotto il rimorchio di una bisarca, lasciandoli senza scampo. Pietro, ex operaio di 75 anni, e Antonella, di 68 anni, che aveva dedicato gran parte della sua vita lavorativa in una casa di riposo, lasciano dietro di sé una comunità in lutto e un figlio, Fabio, devastato dalla perdita. La loro dipartita ha segnato profondamente la comunità di Pontevico, che si prepara a dare l’ultimo saluto nella chiesa parrocchiale dei santi Tommaso e Andrea.
Sul luogo dell’incidente, un vasto dispiegamento di soccorsi, inclusi i Vigili del Fuoco, la Polizia Stradale, e numerose ambulanze e automediche, ha lavorato incessantemente per assistere le vittime. Oltre ai tragici decessi, il bilancio comprende 48 persone ricoverate con diversi gradi di ferite e altre 14 persone curate sul posto. La gravità dell’incidente ha indotto le autorità a mettere sotto sequestro gli 11 veicoli coinvolti e a intraprendere indagini approfondite, affidate alla Polizia Stradale di Montichiari e coordinate dalla Procura, che prevedono l’apertura di un fascicolo per omicidio e lesioni stradali.