Le edicole in Italia stanno affrontando una serie di sfide, ma ora c’è una luce di speranza grazie all’arrivo di un contributo speciale. Secondo una recente indagine del Sindacato Nazionale Autonomo Giornalai, il numero di edicole nel paese è di circa 12.000, e quasi la metà di queste svolge ulteriori attività oltre alla vendita di giornali e riviste.
Tra il 2021 e il 2022, le edicole hanno subito una contrazione del 3,5%, ma il trend negativo si è notevolmente attenuato rispetto agli anni precedenti. Questo è stato possibile grazie alle misure di sostegno al settore che hanno contribuito a ridurre il tasso di chiusure di imprese. Tuttavia, il rischio di desertificazione rimane elevato in molti Comuni, soprattutto dove la presenza di edicole è già fragile o addirittura inesistente. Circa il 25% dei comuni italiani non dispone di un’edicola, mentre il 30% ha solo una rivendita.
Il contributo una tantum
Un aiuto significativo è ora disponibile per le edicole italiane. L’Agenzia delle Entrate ha annunciato su FiscoOggi l’arrivo di un contributo una tantum per sostenere il settore. Questo sostegno economico, che può raggiungere fino a 3.000 euro, viene erogato indipendentemente dal numero di punti vendita. Tuttavia, per i punti vendita esclusivi situati nelle aree interne, il bonus può arrivare fino a 3.000 euro.
I requisiti
Per beneficiare di questo contributo, le edicole devono aver svolto almeno una delle seguenti attività nel periodo tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2023: consegna a domicilio di giornali e periodici, apertura domenicale per almeno il 50% delle domeniche all’anno, fornitura di pubblicazioni agli esercizi commerciali limitrofi. È inoltre richiesta l’attivazione di uno o più punti vendita aggiuntivi.
Scadenza delle domande
Le domande per questo contributo devono essere presentate entro l’8 marzo. Pertanto, le edicole interessate sono incoraggiate a presentare la loro richiesta il prima possibile per garantirsi l’accesso a questo importante sostegno finanziario.